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Vaciglio, 550 abitazioni? Forse di più...

di Luca Gardinale
Vaciglio, 550 abitazioni? Forse di più...

Nell’area delle Morane a ridosso della rotatoria con la tangenziale il Comune potrebbe decidere di costruire ancora 

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Sulla carta sono 28, ma tecnicamente potrebbero essere anche di più. Perché oltre alle 17 palazzine di edilizia libera e alle 11 di edilizia convenzionata e social housing, nel nuovo comparto che nascerà a Vaciglio, tra la via Morane e la tangenziale, potrebbero essere costruiti alcuni altri edifici, sempre nell’area pubblica.

Il che significa che in futuro il numero complessivo degli alloggi potrebbe anche essere superiore ai 550 attualmente previsti dalla variante al piano particolareggiato. Come emerge dagli allegati alla variante pubblicati a fine giugno sull’albo pretorio del Comune - fino al 27 settembre c’è tempo per fare osservazioni - infatti, se l’area più a ovest del comparto, quella che si affaccia su via Morane e le vie Lerici e Liguria, sarà occupata da 16 delle 17 palazzine di edilizia libera, mentre quella più a est, verso la tangenziale, vedrà l’edificazione di 11 palazzine di edilizia convenzionata e social housing e della 17esima di edilizia libera, è prevista anche una terza area, più a sud (quasi a ridosso della rotatoria tra via Morane e la tangenziale), che andrà al Comune.

Si tratta di una zona di quasi 6.300 metri quadri, che almeno potenzialmente potrebbe ospitare altri alloggi di edilizia convenzionata, facendo salire il numero complessivo delle case del nuovo comparto. Comparto che, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli all’assemblea pubblica del 24 luglio, sarà costruito per stralci, e quindi gradualmente: l’ordine dei lavori, come illustrato dalla tavola sulla cronologia allegata alla variante, prevede la partenza dal sub-comparto pubblico, quello dedicato al social housing e all’edilizia convenzionata, e in particolare dalla parte più a nord, dunque più vicina alla parte già abitata di Vaciglio, per procedere poi con gli altri lotti scendendo verso la rotatoria.

Si passerà poi alla parte di edilizia libera, sempre partendo da nord, per arrivare poi all’ultimo lotto, quello più a ridosso di via Morane. Ma al di là del programma di costruzione delle palazzine, il tema al centro dell’attenzione da parte della giunta è quello della viabilità, con l’inevitabile aumento del traffico in una zona giù piuttosto congestionata. I documenti allegati alla variante presentano dunque una simulazione del traffico nelle ore di punta, con una stima di 400 veicoli in più in transito, 200 dei quali diretti verso via Morane, e 200 - per la verità nel documento si parla di 2000, ma si spera che si tratti di un refuso e non di un lapsus freudiano… - diretti in via Vaciglio centro. Un flusso che l’amministrazione comunale spera di riuscire ad assorbire soprattutto attraverso la costruzione di nuove rotatorie, che potrebbero essere due o tre: una, dal diametro di 36 metri, potrebbe nascere all’intersezione tra via Vaciglio centro e il nuovo comparto, un’altra, dal diametro di 40 metri, è prevista in corrispondenza del nuovo innesto su via Morane, mentre l’ultima, sempre da 40 metri, collegherà la stessa via Morane con via Liguria e via Toscana.

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