Formigine, al “Bistrosofo” si beve con filosofia
Il nuovo locale aperto dalla famiglia Limardi «Un salotto dove la socializzazione è reale e non virtuale»
FORMIGINE. Da un piccolo locale specializzato nella miscelazione di diverse tipologie di caffè, ad un grande salotto, capace di attrarre clienti ad ogni ora del giorno, in un’atmosfera incantata dove un grande bancone, piccoli tavolini in legno ed una grande enoteca catturano gli occhi, all’interno di un locale con l’impronta futuristica: “Il Bistrosofo-Social Club”. Bistrosofo, una parola inesistente nel nostro dizionario, ma presente nell’immaginario collettivo di tutti coloro che entreranno all’interno della grandissima sala di via Picelli, gestita da Massimo e Franco Limardi, storici gestori del “Bar 2000”.
Ma com’è nata l’idea di creare un Bristosofo Social Club?
«Bistrosofo è una parola composta da bistrot e filosofia - racconta Franco Limardi - dove sarà possibile trovare tutto ciò che si desidera in qualsiasi fascia oraria, in un’atmosfera stile salotto. Un salotto simile ad una sala da tè, ma orientato alla degustazione di più prodotti, dove s’incontreranno diverse filosofie. Io e Massimo vogliamo trasmettere ai nostri clienti tranquillità e cultura, facendoli rilassare comodamente sulle nostre poltrone, sperando che la socializzazione tra clienti possa essere reale e non via network».
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Un contrasto ai social network quindi?
«Non è un contrasto al web, ma ci piacerebbe orientare il nostro cliente ad una vasta realtà di prodotti e far sì che possa socializzare concretamente con le altre persone, presenti nell’esercizio, a partire da noi. E gustarsi i nostri prodotti. Un esempio? Un cliente chiede un caffè, spieghiamo tutte e tre le tipologie presenti, iniziando una vera e propria socializzazione che possa trasmettere al compratore, una completa fiducia in noi, provando prodotti diversi, sui quali noi stiamo puntando per la buona riuscita del locale. Socialità e buon bere sono le caratteristiche del Bistrosofo».
Come avete raggiunto queste competenze?
«Il bar 2000 è aperto dal ’99, poi per ampliare le nostre conoscenze abbiamo incontrato due grandi maestri del panorama enogastronomico italiano: Ivano (Freccia) Guizzardi e Roberto Gardini. Ci hanno trasmesso passione, competenza e cultura. E così siamo entrati nel fantastico mondo del lounge bar, puntando anche sugli aperitivi. Dopo un po’ di tempo ci siamo resi conto però che, per mettere in cantiere il nostro progetto, avevamo bisogno sia di una formazione specialistica in ambito vinicolo e per farlo è necessario viaggiare tra Italia ed estero».
Obiettivi futuri?
«Crescere e non smettere mai d’imparare, acquisendo e trasmettendo cultura e competenze sia al nostro personale che ai nostri clienti. Gran parte del merito va comunque all’architetto Langhi di Milano, un professionista capace di comprendere ogni nostro desiderio e trasformarlo in realtà in appena diciotto mesi».
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