il sulpl scrive al prefetto
«Antiterrorismo, i vigili sono mandati allo sbaraglio»
Il sindacato Diccap-Sulpl della polizia municipale, tramite il coordinatore provinciale Federico Coratella ha scritto al prefetto e per conoscenza al questore, al presidente provinciale dell’Anci, ai...
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Il sindacato Diccap-Sulpl della polizia municipale, tramite il coordinatore provinciale Federico Coratella ha scritto al prefetto e per conoscenza al questore, al presidente provinciale dell’Anci, ai sindaci e i comandanti dei vigili, circa l’utilizzo delle polizie municipali nelle manifestazioni, tutte nel mirino a causa delle misure antiterrorismo.
«Se da un lato infatti il Ministro Minninti auspica che si svolga “un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio in sinergia con le polizie locali - scrive il sindacato al prefetto - duole constatare che queste ultime non sono né preparate né attrezzate per svolgere tale compito. Nonostante infatti gli accorati appelli, nel corso degli anni, da parte delsindacato, tutte le amministrazioni di questa provincia non si sono affatto preoccupate di formare adeguatamente il personale riguardo a come operare nella gestione dell’ordine pubblico in rapporto alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, e neppure di dotarlo, in alcuni Comandi della provincia, di idonei strumenti di difesa. In un’occasione si è arrivati addirittura a far sì che personale non armato fosse impiegato nei servizi serali con la solita scusa “del servizio di viabilità” in occasione di una manifestazione». Il sindacato attacca il questore Paolo Fassari: «Il questore continua ad emanare ordinanze, includendo la Municipale, in cui chiede a tutto il personale impegnato di osservare scrupolosamente dei “protocolli antiterrorismo” totalmente sconosciuti a livello locale e nei nostri comandi. E non ci si venga a dire che il “nostro” compito è solo quello di far viabilità perché lo si è visto chiaramente che i maggiori pericoli sono arrivati proprio in quell’ambito. Si è arrivati fra l’altro al paradosso di vedere in alcune manifestazioni solo personale della Municipale. Comprendiamo perfettamente le problematiche dovute alla carenza di personale delle forze di polizia ad ordinamento statale, ma non crediamo che la soluzione sia utilizzare altro personale non formato nello specifico e scarsamente attrezzato. In sostanza, gli operatori di polizia locale pretendono di ricevere da parte delle istituzioni che chiedono il loro supporto, idonea formazione, idonee strumentazioni e idoneo trattamento retributivo al pari dei colleghi delle polizie nazionali».
«Se da un lato infatti il Ministro Minninti auspica che si svolga “un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio in sinergia con le polizie locali - scrive il sindacato al prefetto - duole constatare che queste ultime non sono né preparate né attrezzate per svolgere tale compito. Nonostante infatti gli accorati appelli, nel corso degli anni, da parte delsindacato, tutte le amministrazioni di questa provincia non si sono affatto preoccupate di formare adeguatamente il personale riguardo a come operare nella gestione dell’ordine pubblico in rapporto alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, e neppure di dotarlo, in alcuni Comandi della provincia, di idonei strumenti di difesa. In un’occasione si è arrivati addirittura a far sì che personale non armato fosse impiegato nei servizi serali con la solita scusa “del servizio di viabilità” in occasione di una manifestazione». Il sindacato attacca il questore Paolo Fassari: «Il questore continua ad emanare ordinanze, includendo la Municipale, in cui chiede a tutto il personale impegnato di osservare scrupolosamente dei “protocolli antiterrorismo” totalmente sconosciuti a livello locale e nei nostri comandi. E non ci si venga a dire che il “nostro” compito è solo quello di far viabilità perché lo si è visto chiaramente che i maggiori pericoli sono arrivati proprio in quell’ambito. Si è arrivati fra l’altro al paradosso di vedere in alcune manifestazioni solo personale della Municipale. Comprendiamo perfettamente le problematiche dovute alla carenza di personale delle forze di polizia ad ordinamento statale, ma non crediamo che la soluzione sia utilizzare altro personale non formato nello specifico e scarsamente attrezzato. In sostanza, gli operatori di polizia locale pretendono di ricevere da parte delle istituzioni che chiedono il loro supporto, idonea formazione, idonee strumentazioni e idoneo trattamento retributivo al pari dei colleghi delle polizie nazionali».
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