l’elenco di nizzoli
Case popolari, la graduatoria fa discutere
«Gli immigrati a Sassuolo sono il 13,7% dei residenti, ma nella graduatoria per gli alloggi Erp pesano per il 71%»: è questo uno dei tanti commenti con cui i sassolesi sui social hanno commentato la...
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«Gli immigrati a Sassuolo sono il 13,7% dei residenti, ma nella graduatoria per gli alloggi Erp pesano per il 71%»: è questo uno dei tanti commenti con cui i sassolesi sui social hanno commentato la pubblicazione, da parte del consigliere comunale della civica Sassolesi, Camilla Nizzoli, della graduatoria per l’accesso agli alloggi Erp, le case popolari. La pubblicazione su Facebook di nomi e cognomi dei soggetti in graduatoria, da cui emerge una maggioranza netta di stranieri, era già stata fatta lo scorso anno, sempre da Nizzoli (quella volta l’elenco era quello per gli affitti a canone concordato), e aveva suscitato non poche polemiche dato che pur essendo un documento pubblico vi si trovano nomi e cognomi di chi, in difficoltà, chiede aiuto ai Servizi sociali.
Alle accuse di “inopportunità” della pubblicazione su Facebook, Nizzoli replica facendo appello al suo ruolo di consigliere, tenuto a doveri di trasparenza. «È una polemica che non ha senso - spiega - dato che se si volessero tutelare i richiedenti basterebbe che l’Unione utilizzasse codici o altri metodi di pubblicazione di quello che è a tutti gli effetti un documento pubblico. Il vero problema è che le scelte di questa Giunta penalizzano chi vive e lavora da più tempo a Sassuolo, chi col proprio lavoro ha aiutato la città a crescere e, magari, ora, essendo in difficoltà, avrebbe bisogno di aiuto».
L’amministrazione Pistoni, infatti, alcuni anni fa ha rivisto il regolamento, prevedendo un punteggio più basso per la “residenzialità storica”, alzato dalla giunta Caselli, e rimodulando i punteggi a vantaggio delle famiglie con disabili. «Il criterio della residenzialità storica - attacca però Nizzoli - era piaciuto anche al Pd, che al tempo votò a favore. La modifica è arrivata dopo le elezioni: ecco i risultati». (a.g.)
Alle accuse di “inopportunità” della pubblicazione su Facebook, Nizzoli replica facendo appello al suo ruolo di consigliere, tenuto a doveri di trasparenza. «È una polemica che non ha senso - spiega - dato che se si volessero tutelare i richiedenti basterebbe che l’Unione utilizzasse codici o altri metodi di pubblicazione di quello che è a tutti gli effetti un documento pubblico. Il vero problema è che le scelte di questa Giunta penalizzano chi vive e lavora da più tempo a Sassuolo, chi col proprio lavoro ha aiutato la città a crescere e, magari, ora, essendo in difficoltà, avrebbe bisogno di aiuto».
L’amministrazione Pistoni, infatti, alcuni anni fa ha rivisto il regolamento, prevedendo un punteggio più basso per la “residenzialità storica”, alzato dalla giunta Caselli, e rimodulando i punteggi a vantaggio delle famiglie con disabili. «Il criterio della residenzialità storica - attacca però Nizzoli - era piaciuto anche al Pd, che al tempo votò a favore. La modifica è arrivata dopo le elezioni: ecco i risultati». (a.g.)
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