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No triv, la porta s’è chiusa

Capita che la Bassa abbia una spiccata sensibilità verso tutto ciò che riguarda le trivellazioni. Reminescenze della lunga mobilitazione contro lo stoccaggio gas di Rivara e anche la paura post sisma....

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Capita che la Bassa abbia una spiccata sensibilità verso tutto ciò che riguarda le trivellazioni. Reminescenze della lunga mobilitazione contro lo stoccaggio gas di Rivara e anche la paura post sisma. E così anche nel mondo politico si torna a discutere delle concessioni di ricerca e di come poterle bloccare in un territorio ormai ostile e, a differenza di altri, ben informato. La discussione l’hanno riaperta in Consiglio a Finale il pentastellato Mattia Veronesi e Stefano Lugli di Rifondazione, agganciandosi ad una variante al Prg e alla riattivazione della procedura autorizzativa del permesso di ricerca idrocarburi “Reno Centese”. Voto unanime per esprimere contrarietà alla ricerca, cosa che invece non è accaduto in Area Nord dove Veronesi, la sera successiva, ha proposto una mozione analoga. La maggioranza ha cercato di emendarla in vari aspetti che in alcuni casi i 5 Stelle hanno bocciato. E così si è arrivati al voto contrario del centrosinistra tra cui Andrea Ratti che invece a Finale si era espresso favorevolmente. «Servirebbe un po’ di coerenza verso i cittadini, non è possibile votare la stessa cosa in modo diverso solo per interessi di partito», ha chiosato Nunzio Tinchelli. «Un Pd schizofrenico», dice Platis.

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