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Posti di blocco con i mitra Carpi si sente più sicura

di Valeria Cammarota
Posti di blocco con i mitra Carpi si sente più sicura

Otto pattuglia di militari e tre della municipale presidiano le strade più trafficate Centinaia di persone identificate. Evadono da casa: un arresto e una denuncia

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CARPI. Un cittadino italiano di Concordia, fermato in via Lama di Quartirolo, è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari; un altro è stato sorpreso fuori casa alle 22.30 quando i termini della sorveglianza speciale gli imponevano di restare in casa dalle 21 alle 7; un terzo guidava con un tasso alcolemico oltre al triplo del consentito. E poi sequestri di marijuana per uso personale, altrettanto hascisc; auto senza assicurazione oppure con assenza di revisione. Senza poi scordare che centinaia di persone sono state identificate e finiranno nello schedario dei frequentatori di Carpi: anche così si fa prevenzione.

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Eccolo quindi il bilancio stilato al termine dell’imponente dispositivo di controllo di mercoledì sera, messo in atto dai carabinieri della Compagnia di Carpi, in strada con otto pattuglie a cui si sono affiancate tre squadre della polizia municipale delle Terre d’Argine.

A partire dalle 18.30 e fin oltre le 23, i militari e gli agenti hanno prima presidiato via Lama di Quartirolo e poi, dalle 21 circa, si sono trasferiti in via dell’Industria nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio.

Un’attività che non ha mancato di destare la preoccupazione e la curiosità dei cittadini coinvolti, specie quelli che si trovavano a transitare in prossimità di via Lama al termine dell’orario di lavoro, in ingorghi chilometrici. Il posto di blocco, a doppio senso di marcia senza bande chiodate ma con l’utilizzo di fiaccole al fine di incentivare la visibilità delle postazioni, nonché di agevolare le manovre dei guidatori, ha infatti bloccato il traffico per parecchio tempo. Ciascuno degli automobilisti fermati è stato sottoposto a test alcolemico e, in non pochi casi, si è provveduto alla perquisizione dei veicoli, camion compresi.

Il massiccio presidio, che ha allertato anche gli utenti social, impegnati a cercare una spiegazione plausibile in tempo reale ad un tale dispiegamento di carabinieri - alcuni armati di mitra - è stato organizzato su due arterie considerate importanti quanto a numero di veicoli che lì transitano. E alla fine, una volta intuita l’utilità del servizio, sono in molti coloro che hanno espresso apprezzamento per lo sforzo dell’Arma sulla sicurezza.

Fondamentale l’utilizzo della piattaforma Odino (Operational Device for Information, Networking and Observation), operativa su tablet tramite i quali i carabinieri sono in grado di accedere all’istante alle banche dati delle forze di polizia, della Motorizzazione e dell’Ania, rilevando ogni tipo di informazioni: dalla copertura assicurativa del veicolo, alla regolarità o meno del permesso di soggiorno dei cittadini, all’eventuale porto di armi.
 

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