L’abbraccio di Pavarotti
Ecco il bozzetto della statua dedicata al tenore nella posa in cui il mondo lo ricorda
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Un Luciano Pavarotti a grandezza naturale, nella posa che è diventata icona mondiale. È così’ che lo rafiguerà la statua che il Comune spera quanto prima di collocare accanto al teatro COmunale di Modena, che già porta il nome del tenorissimo. A confermare le anticipazioni il bozzetto e alcune immagini “rubate” nello studio dell’artita Pierotti che ha realizzato il bozzetto da cui sarà ricavata la stauta in bronzo. Una statua alta un metro e novanta centimetri, che raffigura Pavarotti con il frac da concerto effigiato a braccia aperte, con una misura di 180 centimetri da mano a mano. Big Luciano naturalmente ha in mano il suo “fazzolettone” bianco.
Il materiale è stato divulgato ierfi dal Comune in occasione dell’approvazione, da parte della Giunta della Convenzione che accetta la donazione della statua da parte del Comune di Pietrasanta. «In attesa del via libera della Soprintendenza - spiega la nota diffusa dal Comune di Modena - è a buon punto la definizione degli atti necessari per l’arrivo a Modena della statua di Pavarotti donata dal Comune di Pietrasanta. Il Comune, infatti, con una delibera di giunta, ha approvato a fine agosto l'accordo che, controfirmato dalle due amministrazioni locali, consentirà a Modena di accogliere ufficialmente dal Comune versiliese il dono alla città di una statua di Luciano Pavarotti in occasione del decennale della scomparsa del tenore, con l'adesione di Nicoletta Mantovani e delle figlie di Pavarotti. La statua del Maestro potrebbe essere collocata vicino al Teatro che porta il suo nome, probabilmente nel largo di via Carlo Goldoni, opzione che deve essere, come detto, valutata e approvata dalla Soprintendenza». La statua avrebbe dovuto essere collocata il 6 settembre, data di morte di Big Luciano dieci anni fa. I tempi, però, sono un po’ slittati e si dovrebbe provvedere entro l’anno anche se lo stesso Comune non è preciso. Come ammette una nota di ieri dell’amministrazione comunale occorre infatti attendere che il bozzetto del lavoro in bronzo realizzato dall’artista Stefano Pierotti - in ogni caso in via di completamente presso le fonderie artistiche Da Prato, Mariani e Versiliese - ottenga il via libera della Soprintendenza. La procedura amministrativa, dunque, non è semplice perché l’area tra il Comunale e Palazzo Santa Margherita è fortemente vincolata, tanto che il soprintendente Luigi Malnati ha mandato la pratica a Roma presso i comitati congiunti del Ministero della cultura. Non è un mistero che la Soprintendenza, visto il luogo e l’importanza del personaggio, avrebbe preferito un concorso internazionale per la scelta dell’artista visto che il lavoro va in un luogo pubblico e non in un giardino privato. Ma il Comune ha ritenuto utile accettare il regalo di Pietrasanta con l’ok della famiglia Pavarotti dopo la scelta di artista e fonderie, fatta con viaggio a Pietrasanta di Nicoletta Mantovani e del sindaco Muzzarelli.
Stefano Luppi
Il materiale è stato divulgato ierfi dal Comune in occasione dell’approvazione, da parte della Giunta della Convenzione che accetta la donazione della statua da parte del Comune di Pietrasanta. «In attesa del via libera della Soprintendenza - spiega la nota diffusa dal Comune di Modena - è a buon punto la definizione degli atti necessari per l’arrivo a Modena della statua di Pavarotti donata dal Comune di Pietrasanta. Il Comune, infatti, con una delibera di giunta, ha approvato a fine agosto l'accordo che, controfirmato dalle due amministrazioni locali, consentirà a Modena di accogliere ufficialmente dal Comune versiliese il dono alla città di una statua di Luciano Pavarotti in occasione del decennale della scomparsa del tenore, con l'adesione di Nicoletta Mantovani e delle figlie di Pavarotti. La statua del Maestro potrebbe essere collocata vicino al Teatro che porta il suo nome, probabilmente nel largo di via Carlo Goldoni, opzione che deve essere, come detto, valutata e approvata dalla Soprintendenza». La statua avrebbe dovuto essere collocata il 6 settembre, data di morte di Big Luciano dieci anni fa. I tempi, però, sono un po’ slittati e si dovrebbe provvedere entro l’anno anche se lo stesso Comune non è preciso. Come ammette una nota di ieri dell’amministrazione comunale occorre infatti attendere che il bozzetto del lavoro in bronzo realizzato dall’artista Stefano Pierotti - in ogni caso in via di completamente presso le fonderie artistiche Da Prato, Mariani e Versiliese - ottenga il via libera della Soprintendenza. La procedura amministrativa, dunque, non è semplice perché l’area tra il Comunale e Palazzo Santa Margherita è fortemente vincolata, tanto che il soprintendente Luigi Malnati ha mandato la pratica a Roma presso i comitati congiunti del Ministero della cultura. Non è un mistero che la Soprintendenza, visto il luogo e l’importanza del personaggio, avrebbe preferito un concorso internazionale per la scelta dell’artista visto che il lavoro va in un luogo pubblico e non in un giardino privato. Ma il Comune ha ritenuto utile accettare il regalo di Pietrasanta con l’ok della famiglia Pavarotti dopo la scelta di artista e fonderie, fatta con viaggio a Pietrasanta di Nicoletta Mantovani e del sindaco Muzzarelli.
Stefano Luppi
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