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Sestola, inaugurata la nuova sede del Consorzio Cimone

Sestola, inaugurata la nuova sede del Consorzio Cimone

SESTOLA . Nuova sede per il Consorzio del Cimone: è stata inaugurata giovedì a Sestola in piazza Passerini. Fittissima la mobilitazione istituzionale: dai sindaci del comprensorio al presidente della...

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SESTOLA . Nuova sede per il Consorzio del Cimone: è stata inaugurata giovedì a Sestola in piazza Passerini. Fittissima la mobilitazione istituzionale: dai sindaci del comprensorio al presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini, la consigliera Luciana Serri e tante altre figure di primo piano, incluse le forze dell'ordine (il capitano dei carabinieri Nicola Puccinelli e il comandante della Pm Stefano Ante). E ovviamente lo stato maggiore del Consorzio: dal presidente Luciano Magnani al direttore Luigi Quattrini, il vice Andrea Magnani, la famiglia Grani (Antonio vicepresidente e Giuliano nel cda) e l’amministratore delegato Paolo Magnani. Sì, perché l'evento ha coinciso con la tradizionale serata di gala del Consorzio, che ha visto dopo la visita nei locali (adesso la sede, al civico 1, fa un po' anche da ingresso alla piazza aumentando l'effetto di caratterizzazione) il trasferimento al castello per la cena in una cornice altamente scenografica. Quindi i discorsi, che hanno visto sul fronte istituzionale la conferma dell’attenzione riservata al Cimone (ma anche a Sestola coi progetti di riqualificazione del castello) quale elemento di traino turistico. Neve sì, ma non solo. È stato questo il cuore del messaggio di Luciano Magnani: «Se vogliamo essere sempre più competitivi con le Alpi - ha sottolineato - dobbiamo dare maggiori servizi soprattutto in quota, tenendo e creando un circuito aperto degli impianti anche per l'estate».

Tra le idee, lo sviluppo delle bike elettriche anche attraverso un nuovo percorso da Fanano all'Abetone dedicato alle famiglie. «Un elemento basilare - ha rimarcato - è la costruzione di piccoli e medi rifugi in quota: se diamo la possibilità di costruirli, pensiamo a cosa potrà essere il Cimone tra 10-20 anni».

Nell'immediato, riflettori puntati sul discorso neve, e la necessità di potenziare la copertura artificiale: «Bisogna pensare alla costruzione di nuovi invasi e alla ristrutturazione degli esistenti - ha raccomandato Magnani - i laghi sono anche preziose riserve d’acqua per l'estate. Pensate poi che elemento attrattivo sarebbe un lago in quota a Pian Cavallaro». E poi l'ultima provocazione: «In Trentino quest'estate sono venute 13 squadre in ritiro: da noi?». (d.m.)

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