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Trovato un serpente in una ceramica: è “cugino” del cobra
CASTELVETRO. Chiamata di soccorso con sorpresa per i volontari del Pettirosso, allertati per la presenza di un serpente all’interno di una ceramica di Solignano Nuovo. A dare l’allarme i dipendenti...
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CASTELVETRO. Chiamata di soccorso con sorpresa per i volontari del Pettirosso, allertati per la presenza di un serpente all’interno di una ceramica di Solignano Nuovo. A dare l’allarme i dipendenti dell’azienda che hanno scoperto il rettile all’interno della centrale termica. Pare che il serpente avesse preso alloggio nei locali da qualche tempo. Una volontaria è partita per il recupero. Ma quando è arrivata sul posto si è accorta che non era il solito colubro o biacco e questa perplessità è stata avvallata e confermata anche dal responsabile Piero Milani e dalla dott.ssa Enrica Rosti che hanno visto subito che si aveva a che fare un colubro lacertino. Così si è richiesta l’identificazione e conferma anche al servizio veterinario del Dipartimento di sanità Pubblica di Modena nella persona del dott. Aldo Imperiale esperto conoscitore di fauna del Servizio. Il colubro lacertino non è pericoloso: è un lontano parente del cobra, ma la particolare collocazione delle zanne lo rende innocuo per l’uomo. L’esemplare di un metro e quarante, ma da adulto può raggiungere i tre metri. «È originario della Spagna e Francia meridionale e sporadicamente in alcune zone della Liguria occidentale troviamo una sottospecie, è presente anche nella penisola balcanica, insomma in molte zone ma non da noi. - spiegano dal Centro Il Pettirosso - Potrebbe essere arrivato con le merci su qualche camion o qualche container. È un animale protetto e si raccomanda, quando si trova un rettile, di inviare sempre una segnalazione allo 3398183676. Tenete presente che ormai le vipere sono una rarità nonostante l’utilità della specie per l’ambiente e l’ecosistema».
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