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Aimag, il Pd blinda il sindaco. Il segretario Reggiani: «Il referendum è inutile»

Aimag, il Pd blinda il sindaco. Il segretario Reggiani: «Il referendum è inutile»

«Il quesito del referendum è mal posto e stronca la possibilità di un’alleanza non soltanto con Hera, ma anche con la mantovana Tea, perché anche in quel caso si parla di scambio di azioni». È stato...

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CARPI. «Il quesito del referendum è mal posto e stronca la possibilità di un’alleanza non soltanto con Hera, ma anche con la mantovana Tea, perché anche in quel caso si parla di scambio di azioni». È stato perentorio il segretario cittadino del Pd, Marco Reggiani, al dibattito di ieri pomeriggio, spostato da piazza Garibaldi all’auditorium Loria a causa del maltempo. L’incontro è stato organizzato in vista del referendum di domenica prossima, 10 settembre, quando i cittadini saranno chiamati a esprimersi sul futuro di Aimag.

Reggiani ha ribadito quanto sottolineato dal sindaco Alberto Bellelli mercoledì sera in un’affollata sala congressi di via Peruzzi, con la differenza ch ieri, all’auditorium Loria, il pubblico era composto da una ventina di persone.

«Non è vero che non abbiamo rispettato i tempi per il referendum e che sono stati ristretti per la campagna referendaria - ha proseguito Reggiani - Non abbiamo annullato la partecipazione, né compromesso il percorso. Il sindaco Bellelli, poi, ha tutto il nostro appoggio e non è affatto in una posizione di “equilibrio solitario” come invece è stato ribadito nei giorni scorsi. È surreale quanto ho sentito in queste settimane da parte di chi sostiene questo referendum: il quesito non propone alcuna soluzione in prospettiva riguardo il futuro di Aimag. Il percorso è iniziato due anni fa, per quanto ci riguarda - ha continuato Reggiani ammettendo che il tema è stato approfondito in più riunioni del Pd - Vorrei, inoltre, ricordare a Roberto Galantini del comitato Acqua Pubblica che lui è stato uno degli oppositori più accaniti quando si è deciso di creare Aimag. Galantini voleva tenere il servizio in house, interno al Comune. Ora non è assolutamente scontato il futuro: se così fosse non avremmo richiesto le manifestazioni d’interesse. Abbiamo sposato un percorso aperto. Ovvio, poi, che terremo conto del referendum».

Reggiani ha rappresentato l’unica voce fuori dal coro. Gli altri relatori hanno espresso, per varie ragioni, il proprio sostegno al Sì. Tra questi, Lucio Ferrari di Articolo Uno Mdp; il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Marco Acerbo; Davide Ferraresi di Possibile e Giorgio Bolognesi di Sinistra Italiana. Lucio Ferrari, esponente dello stesso movimento politico di Bersani ed Errani, sostenitori di modelli di aggregazione, ha sottolineato come il disegno delle grandi multiutility sia stato concepito diversi anni fa. «Ne è passata di acqua sotto i ponti - ha argomentato Ferrari - Certi Comuni sono entrati in Hera e ne sono anche usciti... Le multiutility delle dimensioni di Aimag si sono dimostrate le più efficienti». (s.a.)
 

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