la replica DEL VICESINDACO
«Alle Collodi anche classi di adulti»
«Non ci saranno lezioni per sole donne straniere, ma corsi per tutti»
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Intervento del vicesindaco Maria Savigni, titolare della delega all’Istruzione, dopo le contraddittorie polemiche sul trasferimento alla scuola Collodi di Braida di alcuni uffici e classi del Cpia, il Centro Provinciale di Istruzione Adulti, che ha tra le attività principali la scuola di italiano per stranieri. Nella nota del Comune vengono illustrate sia le ragioni della scelta, e cioè del trasferimento di due classi dalla scuola Pascoli di via Mazzini alla Collodi di via Zanella, sia le funzioni che tali spazi, finalmente separati dai locali della scuola primaria, ospiteranno.
«Il Cpia di Modena, con la sede distaccata a Sassuolo - spiega il vicesindaco - si occupa di educazione e di istruzione di adulti, che decidono o hanno la necessità di rientrare in formazione sia per acquisire competenze linguistiche in italiano sia per conseguire un titolo di studio. Diversamente da quanto affermato con toni allarmistici non si tratta solo di corsi d’italiano per stranieri, ma di una vera e propria scuola rivolta a chi, adulto, necessita di recuperare il tempo perso».
Dalla nota emerge anche come nelle due classi trasferite non ci saranno solo donne, diversamente da quanto era trapelato alcuni giorni fa. «Non solo donne - prosegue Savigni - e non solo stranieri, ma giovani, e meno giovani. Dentro le scuole Pascoli mancava un’adeguata separazione degli spazi. Ora col trasferimento, si offre una risposta più dignitosa alle necessità di istruzione degli adulti, salvaguardando le necessità della scuola primaria». (a. gil.)
«Il Cpia di Modena, con la sede distaccata a Sassuolo - spiega il vicesindaco - si occupa di educazione e di istruzione di adulti, che decidono o hanno la necessità di rientrare in formazione sia per acquisire competenze linguistiche in italiano sia per conseguire un titolo di studio. Diversamente da quanto affermato con toni allarmistici non si tratta solo di corsi d’italiano per stranieri, ma di una vera e propria scuola rivolta a chi, adulto, necessita di recuperare il tempo perso».
Dalla nota emerge anche come nelle due classi trasferite non ci saranno solo donne, diversamente da quanto era trapelato alcuni giorni fa. «Non solo donne - prosegue Savigni - e non solo stranieri, ma giovani, e meno giovani. Dentro le scuole Pascoli mancava un’adeguata separazione degli spazi. Ora col trasferimento, si offre una risposta più dignitosa alle necessità di istruzione degli adulti, salvaguardando le necessità della scuola primaria». (a. gil.)
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