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Caccia, da oggi la preapertura Wwf critico: «Inopportuno»

Parte oggi, con la prima domenica di preapertura, la stagione venatoria 2017-2018: solo di giovedì e domenica, i cacciatori potranno cacciare da appostamento fisso e temporaneo tortore, gazze,...

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Parte oggi, con la prima domenica di preapertura, la stagione venatoria 2017-2018: solo di giovedì e domenica, i cacciatori potranno cacciare da appostamento fisso e temporaneo tortore, gazze, cornacchie grigie, ghiandaie, merli. La preapertura terminerà giovedì 14 settembre e domenica 17 si apre la caccia alla selvaggina stanziale che coinvolge oltre quattro mila cacciatori modenesi più circa 1.500 da altre province. «Non sottovalutiamo il problema evidente dello stress della fauna dovuto al caldo e alla siccit ma, come Regione Emilia Romagna, abbiamo ritenuto di non fare modifiche rispetto alla preapertura in quanto sui nostri territori le specie comprese non sono in sofferenza e gli orari sono gi ridotti». Ha precisato in merito Simona Caselli, assessore regionale all'Agricoltura, caccia e pesca, in un incontro con le associazioni venatorie, agricole a Modena.

Di tutt'altro avviso il Wwf dell'Emilia-Romagna che ha diffuso un «ennesimo appello» alle Regioni di sospendere l'avvio della stagione venatoria: «inaccettabile - sottolinea - consentire le preaperture con fauna stremata da incendi e siccità, ma «anche la Regione Emilia-Romagna sta ignorando il parere scientifico dell'Ispra».

In base al calendario nei giorni di preapertura si potrà cacciare solo fino alle 13 delle giornate di giovedì e domenica e non si potrà svolgere attività venatoria all’interno delle Zone di protezione speciale (Zps). Tra le limitazioni spiccano quelle per la tortora e il merlo: è consentito il prelievo, con un carniere giornaliero di cinque capi per il merlo e 15 per la tortora. Per tutte le altre specie il limite giornaliero è di 25 capi. La preapertura della caccia si aggiunge alla caccia di selezione agli ungulati, capriolo e cinghiale, già aperta da alcuni mesi e all’addestramento cani.

Da domenica 17 settembre per due settimane la caccia alla selvaggina stanziale prosegue al giovedì e alla domenica, mentre dal 3 ottobre al 30 novembre con giornate a scelta del cacciatore (due a settimana). Nel suo intervento l'assessore Caselli ha messo inoltre in evidenza l'apporto dei cacciatori, «che agiscono come operatori dell'ecosistema», nella gestione della tutela del territorio e «il calo preoccupante del loro numero dovuto in gran parte al mancato riconoscimento del loro ruolo sociale». Il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli ha confermato il calo dei cacciatori anche nel territorio provinciale: oggi sono circa quattromila, contro i 15 mila di 12 anni fa, e oltre la metà di loro ha più di 60 anni. «Ma i cacciatori – ha evidenziato Muzzarelli – svolgono un'azione concreta e per noi fondamentale per il controllo e la cura del territorio».

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