Gazzetta di Modena

Modena

In viaggio sul trenino alla scoperta delle tipicità

di Fabrizio Tosi
In viaggio sul trenino alla scoperta delle tipicità

Formigine. Tanti turisti curiosi di conoscere le eccellenze alimentari del territorio Quattro aziende in cui nascono aceto balsamico, Parmigiano, lambrusco e miele

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FORMIGINE. Un sabato all’insegna della cultura agricola ha visto protagonista Formigine, attirando nella cittadina verde un enorme numero di persone, nonostante il tempo non sia stato certo clemente.

Una giornata iniziata alle 9,30 con il primo viaggio del “Trenino Panoramico”, o meglio il “Trenino delle Eccellenze”. Il piccolo convoglio rosso ha accolto davanti al Castello turisti, famiglie e bambini, curiosi di conoscere la storia, la lavorazione e la messa sul mercato di prodotti tipici locali come il Parmigiano Reggiano, il miele, l’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop ed il Lambrusco. Prima tappa del viaggio l’azienda agricola “Dalle Alpi all’Appennino”, Strati Gaetano. Una realtà situata in via Ghiarola, tra la sp 16 e le vigne di Lambrusco, distante 2,5 chilometri dal castello, raggiunta, in tempi leggermente più lunghi, a bordo del magico trenino, vedendo ai lati della strada il verde dei campi e il nero dell’uva, pronta per essere vendemmiata. Giunti all’azienda i turisti hanno avuto modo di vedere com’è possibile allevare delle api e le tipologie di miele che ne derivano. Dal miele dei millefiori al melato, dal miele di acacia al miele di castagno, dal girasole al tiglio, dal millefiori dell’appennino al trasacco di ciliegio. Otto diverse tipologie, capaci di conquistare il palato delle generazioni più piccole, spiegati, con cura ed attenzione dal signor Strati, titolare dell’azienda hanno alimentato la curiosità dei viaggiatori, facendo scoprire una piccola realtà di campagna che difficilmente una persona non di Formigine potrà mai conoscere. Dal gusto del miele a quello del vino, un signor vino, il Lambrusco. Nella seconda tappa del viaggio, poco prima dell’ora di pranzo, un secondo desiderio è stato esaudito dal macchinista: trasportare i 40 visitatori nella storica ed internazionale Cantina Pedemontana, luogo simbolo della viticoltura formiginese. Durante la “fermata” è stato possibile visitare non solo le vigne ma anche assistere ai processi di fermentazione che trasformano in vino il mosto d’uva. L’esperto sommelier Matteo Torelli ha poi guidato una degustazione dove i lambruschi “pedemontani” e il succo d’uva hanno recitato la parte dei protagonisti. Particolare attenzione è stata data al “Rosso Fosco”, un lambrusco grasparossa di fama internazionale che negli ultimi anni ha ricevuto, da diversi esperti, il titolo di eccellenza. Dal Lambrusco al Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi, percorrendo la Sant’Antonio è stato raggiunto il noto caseificio “Moscattini”. Una visita all’interno dell’allevamento bovino, con seguente giro dell’area di produzione dove latte e caglio vengono fusi per dare origine al celebre formaggio, hanno fatto da cornice ad una degustazione finale, con diverse forme esposte che variavano in base alla loro stagionatura. Ultima eccellenza protagonista l’oro nero dei modenesi nella Acetaia Leonardi. Nell’ultima tratta, avvenuta nel tardo pomeriggio, il trenino ha percorso il suo ultimo viaggio, attraversando le campagne che dal castello portano a Magreta. Ciliegio, rovere, castagno, gelso, piccole botti di quantità minore rispetto a quelle di vino, hanno raccontato, grazie alla guida della signora Clelia, la storia del “petrolio modenese”, facendo degustare piccole dosi a tutti i visitatori.

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