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Misterioso incendio a Faeto, una famiglia riesce a salvarsi
SERRAMAZZONI . Fiamme nel buio a meno dieci metri da casa, causate con tutta probabilità da una bravata di ragazzini. Incubo nella notte tra venerdì e sabato a Faeto in via Monte Cantiere, al civico...
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SERRAMAZZONI . Fiamme nel buio a meno dieci metri da casa, causate con tutta probabilità da una bravata di ragazzini. Incubo nella notte tra venerdì e sabato a Faeto in via Monte Cantiere, al civico 144. Erano circa le 23.30: Cosimo Varvaglione, artigiano, stava già dormendo con sua moglie quando all’improvviso un vicino è corso a suonargli dopo aver visto dalla finestra un bagliore di fianco a casa sua. Era un principio d’incendio sviluppatosi inspiegabilmente tra la boscaglia in una striscia di terreno ai lati della strada che scende dal cimitero, che anni fa il proprietario voleva lasciare al Comune, ma poi dopo la sua morte gli atti non furono mai perfezionati.
E nell’area, abbandonata, ora cresce di tutto. Varvaglione si è precipitato giù e ha visto le fiamme che rapidamente attecchivano, raggiungendo anche le foglie a venti metri d’altezza. Ha chiamato subito i vigili del fuoco, mentre con la gomma ha lanciato acqua per impedire al fuoco di oltrepassare il muretto e arrivare a casa sua, aiutato dai vicini. Sul posto in pochi minuti, i pompieri di Pavullo hanno confinato l’incendio in una trentina di metri quadrati, e verso le 2 l’area era in completa sicurezza. Ma poteva succedere un disastro.
Il sospetto è che dietro ci sia una banda di ragazzini sentita passare con i motorini poco prima dello scoppio dell’incendio nella strada del cimitero. Nel suo cortile, Varvaglione ha trovato anche frammenti di vetro: potrebbe essere stata lanciata una bottiglia incendiaria. Sul posto anche i carabinieri per accertamenti. «Devo dirmi fortunato che alla fine ho salvato tutto - dice Varvaglione - ma è un incendio che non si spiega a quell’ora. Al di là dell’esito, chiederò al Comune di intervenire sul degrado di quest’area: è troppo pericolosa anche d’inverno con la neve».(dm)
E nell’area, abbandonata, ora cresce di tutto. Varvaglione si è precipitato giù e ha visto le fiamme che rapidamente attecchivano, raggiungendo anche le foglie a venti metri d’altezza. Ha chiamato subito i vigili del fuoco, mentre con la gomma ha lanciato acqua per impedire al fuoco di oltrepassare il muretto e arrivare a casa sua, aiutato dai vicini. Sul posto in pochi minuti, i pompieri di Pavullo hanno confinato l’incendio in una trentina di metri quadrati, e verso le 2 l’area era in completa sicurezza. Ma poteva succedere un disastro.
Il sospetto è che dietro ci sia una banda di ragazzini sentita passare con i motorini poco prima dello scoppio dell’incendio nella strada del cimitero. Nel suo cortile, Varvaglione ha trovato anche frammenti di vetro: potrebbe essere stata lanciata una bottiglia incendiaria. Sul posto anche i carabinieri per accertamenti. «Devo dirmi fortunato che alla fine ho salvato tutto - dice Varvaglione - ma è un incendio che non si spiega a quell’ora. Al di là dell’esito, chiederò al Comune di intervenire sul degrado di quest’area: è troppo pericolosa anche d’inverno con la neve».(dm)
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