Gazzetta di Modena

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Renzi attacca il populismo e poi si dedica ai volontari

di Stefano Luppi
Renzi attacca il populismo e poi si dedica ai volontari

In 600 per il leader che rivendica i successi del governo guidato dal suo partito  «Ma vogliamo fare ancora di più e per vincere dobbiamo smettere di litigare»

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Un discorso che ha riunito un po’ tutti i temi cari a Matteo Renzi, dall’immigrazione agli 80 euro, dagli “scivoli” pensionistici alla necessità di aumentare gli investimenti per cultura e sanità. Il segretario del Pd ieri è rimasto due ore alla festa dell’Unità di Ponte Alto dopo avere visitato, a Carpi, l’azienda Sarchio insieme al sindaco carpigiano Alberto Belellli e al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Dieci applausi delle seicento persone presenti - età media piuttosto elevata, ma qualche giovane c’era - per il discorso durato circa un’ora al quale è seguita un’altra mezz’ora di firme del libro “Avanti: Perché l’Italia non si ferma”. E poi via nelle cucine dei ristoranti dove c’è stato un discreto bagno di folla con i volontari e con le “razdore”. Qualche parola, risata e pacche sulle spalle con tanti clienti incuriositi dell’arrivo di Renzi: alla fine l’aria era quella tradizionale del “compagno segretario” che - accompagnato dal sindaco Muzzarelli, giunto tardi per un precedente impegno, da Bonaccini, dal segretario modenese del Pd Lucia Bursi e dall’imprenditore Gianni Gibellini - veniva a dettare la linea del partito. In sala, davanti a circa 500-600 persone, il clima però era meno tradizionale rispetto ai precedenti segretari del “partitone”. La pubblicazione del libro “Avanti”, infatti, è stata utilizzata da Renzi per mettere insieme un “format” con cui il comizio si trasforma in qualcosa di più moderno: opinioni del segretario mischiate a risposte e domande giunte da chissà dove che apparivano su un megaschermo montato al fianco del palco. Questi i temi principali toccati da Renzi che non ha accettato domande dai giornalisti e solo in una occasione ha citato il premier Gentiloni e i ministri Del Rio e Minniti impegnati sul fronte immigrati.

CAMPAGNA ELETTORALE

«Siamo perennemente in campagna elettorale e da noi si discute poiché non siamo come il M5S. Grillo c’è e ci sono anche i suoi a concorrere per il governo del Paese, ma noi non accettiamo di essere come loro dove la scelta del personale politico la fa una società privata. Hanno deputati che dicono che il caldo incide sulle scie chimiche. E anche Berlusconi dice che vuole combattere i populisti e poi si allea con Salvini, ma noi per vincere dobbiamo smettere di litigare».

L’EMILIA E MODENA

«La vostra regione è la prima in Italia e la quarta in Europa per l’export e alcuni vogliono tornare alla lira? La verità è che le vostre terre e le altre colpite dai terremoti meritano un abbraccio: Modena su questo tema ha spiegato come si riparte dopo un sisma e sono andato a Carpi presso un’azienda a dire queste cose».

IL LAVORO

«Gli aumenti dei finanziamenti debbono arrivare per la scuola, la cultura e la sicurezza, perché noi a nostro tempo abbiamo tirato fuori l’Italia dalla palude grazie al job act con l’Istat che dice che l’aumento dei posti a pari a 910mila».

COSE FATTE

«Vogliamo farne di più, ma ricordo che abbiamo stabilizzato il rapporto tra debito pubblico e Pil, abbiamo tolto l’Imu sulla prima casa, abbiamo dato gli 80 euro e la 14esima per la pensioni basse».

PENSIONI E VITALIZI

«Ho tagliato le pensioni ai superdirigenti che mi hanno fatto la guerra e siamo stati i primi a tagliare i vitalizi per i politici di oggi, se ne occupa il vostro deputato Matteo Richetti. Inoltre funziona l’anticipo pensionistico per i lavori usuranti, visto che l’hanno chiesto in 77mila e anche quello relativo alle altre categorie che si vedono solo un taglio del 5% annuo».

IMMIGRATI

«Dobbiamo aiutarli a casa loro, la Cina ha capito che l’Africa è una risorsa e il governo sta facendo un buon lavoro. All’Europa diciamo che se ci lascia soli noi tagliamo i contributi per la Ue. Sia chiaro».

IL FUTURO

«Non ho dimenticato la Consip e sono fake news il fatto che girassi in Laborghini o stessi comprando casa a Firenze. Abbiamo in famiglia due mutui e attualmente non ho un emolumento pubblico».

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