Gazzetta di Modena

Modena

Il cricket alla modenese sfide da Coppa del Mondo

di Martina Stocco
Il cricket alla modenese sfide da Coppa del Mondo

Ieri in scena il primo torneo intercomunale dello sport molto diffuso in Asia con squadre composte da giovani di Bangladesh, India, Pakistan e Sri Lanka

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MODENA. Integrazione, sport e divertimento. Sono gli ingredienti della ricetta messa a punto nella giornata di ieri. Nella verde cornice del parco di via Marie Curie, sede della polisportiva della frazione San Vito di Spilamberto, si è tenuto il primo torneo intercomunale di cricket. A scendere in campo quattro squadre composte da giovani originari di altrettanti stati dell’Asia meridionale: Bangladesh, India, Pakistan e Sri Lanka.

Al nostro arrivo il sole era alto nel cielo e i giocatori erano già disposti in due squadre da undici, secondo la formazione tipica di questo sport, che ricorda tanto il baseball. Così, mentre osservavamo gli avversari sfidarsi a colpi di mazza sulla palla da cricket, abbiamo cercato di comprenderne meglio le regole, parlando con uno degli organizzatori: Raffaele Della Casa, vicepresidente del Csi (Centro sportivo italiano) di Modena.

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«Questo primo torneo quadrangolare nasce da un’idea del Csi di Modena - ha raccontato Della Casa - in collaborazione coi comuni di Modena e di Castelfranco, e l’appoggio del comune di Spilamberto, che ha messo a disposizione il campo. Questa giornata altro non è che la festa dello sport e delle culture differenti, accomunate dalla passione per il cricket. Credere nel valore dell’inclusione sociale e dell’aggregazione che deriva dallo sport, porta a realizzare iniziative concrete come questa. Tuttavia, il torneo è solo il primo tassello di un progetto più ampio che potrà vedere, in futuro, la realizzazione di un campionato formato anche da squadre italiane o miste». Obiettivo condiviso anche dalla squadra dello Sri Lanka. «Siamo un gruppo di giocatori composto esclusivamente da giovani originari dello Sri Lanka - ha spiegato il capitano Lakmal - ma ci piacerebbe insegnare il cricket anche agli italiani. Purtroppo in Italia è uno sport poco conosciuto: trovare l’abbigliamento adeguato non è semplice e nemmeno avere uno spazio in cui fare allenamento. Noi, ad esempio, abbiamo la fortuna di fare allenamento a Manzolino (frazione di Castelfranco), dov’è presente anche la squadra dell’India, ma non è così per tutti i gruppi di cricket del territorio modenese».

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Proprio come nel caso della squadra del Bangladesh. «Ci alleniamo al parco Ferrari», ha detto Azad Nurulalam, presidente dell’associazione culturale del Bangladesh a Modena. «I nostri incontri - ha ripreso l’uomo - non sono solo sportivi: ci segue tutta la famiglia, organizziamo viaggi e momenti d’intrattenimento e festa, è un modo come un altro per stare insieme e vivere lo spirito di comunità. Ci piacerebbe avere un campo dove allenarci e insegnare anche ai modenesi».

A proposito di ciò, ha concluso il vicepresidente del Csi: «si sta cercando un’area anche a Modena per permettere ai tanti appassionati di cricket di praticare questo sport in un luogo apposito».
 

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