Gazzetta di Modena

Modena

L’ex consorzio del latte è “terra di nessuno”

L’ex consorzio del latte è “terra di nessuno”

È in una via chiusa, laterale di strada nazionale Canaletto Sud che si trova un’area abbandonata e degradata. Siamo nel Quartiere 2 e nelle vicinanze c’è il parco di via Gerosa, che lambisce parte...

2 MINUTI DI LETTURA





È in una via chiusa, laterale di strada nazionale Canaletto Sud che si trova un’area abbandonata e degradata. Siamo nel Quartiere 2 e nelle vicinanze c’è il parco di via Gerosa, che lambisce parte del perimetro della struttura in disuso da anni. Col passare del tempo, quello che una volta era la sede del consorzio del latte, si è trasformata in un luogo sporco, pieno di immondizia, dove la vegetazione incolta è cresciuta a dismisura.

Non è un’esagerazione definire l’area in completo stato di abbandono. Tutt’intorno è presente un muretto in cemento, ma questo non impedisce l’accesso all’interno. Entrando, da uno dei cancelli aperti, è possibile vedere una serie di materassi buttati a terra, scarpe e indumenti. Tra le sterpaglie sono visibili anche siringhe, carta stagnola e rifiuti di ogni genere: bottiglie in vetro e in plastica, parti di mobili rotti, computer, proventi di piccoli furti e addirittura un estintore. Diverse conferme, sul degrado dell’area arrivano dai residenti.

«L’edificio, che una volta era la sede del consorzio del latte - spiega Giada - è utilizzato soprattutto da spacciatori. Alla sera non esco mai per paura di passare nelle vicinanze dello stabile: ci sono davvero dei “brutti giri”». Cosa si può fare? «Parte della struttura è stata buttata giù anni fa - racconta un anziano residente - mentre un’altra parte è ancora in piedi: sappiamo che diverse persone vanno a dormirci dentro. Inoltre, questa è diventata la nuova piazza dello spaccio. C’è un viavai continuo di persone dentro e fuori allo stabile: alcune aspettano all’esterno, fanno da palo, e altre arrivano ad ogni ora del giorno e della notte: si spostano in bicicletta, proprio come fanno in viale Gramsci. Bisognerebbe sistemare tutta l’area e dargli nuova vita. Tenuta in questo modo non può che portare degrado. Nelle ultime settimane, alcuni giovani del quartiere, sono entrati e hanno rotto le poche finestre ancora intatte dello stabile».

Martina Stocco

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google