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incontro con le matricole 

Gli ingegneri del futuro hanno scelto Modena

Gli ingegneri del futuro hanno scelto Modena

Gli ingegneri del futuro si sono dati appuntamento a Modena. Tanti da Modena, ma in generale da tutta Italia. Si sono ritrovati ieri verso le 9 davanti all’ingresso del Tecnopolo per imparare a...

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Gli ingegneri del futuro si sono dati appuntamento a Modena. Tanti da Modena, ma in generale da tutta Italia. Si sono ritrovati ieri verso le 9 davanti all’ingresso del Tecnopolo per imparare a conoscere il nuovo mondo di numeri e droni, progetti e veicoli che li attende. Un percorso che li entusiasma ancor prima di ricevere il benvenuto ufficiale di Alessandro Capra, direttore del dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari. «Ho scelto Ingegneria perché ci sono materie che mi piacciono molto, come ho scoperto durante le superiori – assicura entusiasta Elena Soli – Penso sia la facoltà giusta da scegliere per avere un bel percorso in futuro. Alle presentazioni sono rimasta impressionata dall’energia positiva degli insegnanti e dai laboratori. Sceglierò il settore in cui specializzarmi in futuro, ma intanto sono appassionata all’automotive e al settore medico».

Se vorrà specializzarsi nel primo settore, la giovane (modenese doc) dovrà prepararsi ad affrontare un test d’ingresso e ripassare bene l’inglese. Il corso inter-ateneo che parte quest’anno, infatti, prevede il numero programmato e si svolgerà proprio in inglese.

Per il resto, invece, le matricole d’Ingegneria dovranno sottoporsi a prove obbligatorie che non prevedono bocciature, ma al massimo debiti formativi. Un eventuale ostacolo da superare in una facoltà in cui «non si regala niente a nessuno, ma s’impara a combattere», rimarca Capra. A combattere sono disposti loro, trasferitisi in alcuni casi da altre regioni. «Mi piace meccanica e sono un appassionato di macchine – commenta Valerio Spada, originario di Pescara – per cui Ingegneria è la facoltà più vicina alle mie passioni. Mi piacerebbe lavorare nel settore automobilistico. In Ferrari? Prima pensiamo a prendere la laurea». La passione per il settore della meccanica la condivide, tra gli altri, con Antonio Manelli, proveniente da Brindisi. «Ingegneria a Modena è una delle migliori facoltà in Italia e offre opportunità lavorative migliori di altre – replica il giovane – per cui mi sono spostato dalla Puglia per studiare a Modena». Uno spostamento più ridotto per lo stesso settore è pronto ad affrontare il mirandolese Enrico Zerbini. «Ingegneria a Modena è tra le prime in Italia con il Politecnico di Torino – garantisce Enrico – per cui ho scelto questa facoltà, anche perché non è lontano da casa. In futuro mi vedo nel settore degli autoveicoli». Qualcun’altro, invece, non ha ancora definito il campo in cui specializzarsi, ma sa che vuole diventare ingegnere. «Mi vedo in qualunque settore – afferma Martina Demarco, solierese – perché d’Ingegneria m’interessano le materie del corso di studi. È una buona università e vicino casa». La vede così anche Davide Parmeggiani, modenese. «Vorrei diventare ingegnere ambientale – conclude Davide – e so che a Ingegneria c’è il 100% di occupazione (a due anni dalla laurea). Quando esci dall’università hai molte assicurazioni anche per il posto di lavoro e ciò mi ha dato sicurezza». (g.f.)

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