La moda “sposa” l’arte e la filosofia
di Valeria Cammarota
Si inaugura al Meme il 16 settembre una serie di laboratori incentrati sui tessuti
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Da un lato una mostra, dall’altro una serie di laboratori che rendono concreto il rapporto tra arte, cultura e moda: il tutto unito in un percorso che inizierà il 16 settembre, in concomitanza con il Festivalfilosofia, e proseguirà, in stretto legame con Carpi Fashion System, fino a dicembre.
Le basi su cui poggiano i due appuntamenti si rintracciano nel rapporto che, da sempre, sposa l'arte con i tessuti a partire, innanzitutto, dall'esposizione delle opere che l’artista lodigiana Claudia Marini - intitolata “Passaggi di forme. Mosaici e collage in divenire” e curata da Emanuela Fiorani e Francesca Pergreffi - inaugurerà presso lo Spazio Meme di via Giordano Bruno, venerdì 16 settembre alle 18.30. La riproduzione di un angolo di laboratorio in cui l’artista sarà impegnata dal vivo nell’esecuzione di un’opera, consentirà l’interazione con il pubblico, attraverso la serie inedita Queste lontananze così vicine, composta da piccole tessere, contenenti ognuna un motivo geometrico ottenuto inchiostrando matrici incise manualmente con sgorbie e vecchi centrini che, pur mantenendo la propria individualità, acquistano valore in connessione con le altre. Il pubblico potrà operare modifiche per conferire nuovo assetto alla composizione, riposizionando o eliminando le tessere, lasciando una traccia della propria interpretazione. La mostra di Claudia Marini darà poi il via, da ottobre a dicembre, sempre presso lo Spazio Meme, ai laboratori di “Vestire l’arte”, tre appuntamenti che, promossi con il patrocinio di Carpi Fashion System, daranno ai partecipanti la possibilità di sperimentare i rapporti tra arte e tessuti. Gli incontri richiameranno i temi che da sempre caratterizzano la ricerca artistica di Claudia Marini, come lo studio di tecniche artigianali unite a una visione e una progettazione contemporanee. Si inizierà domenica 8 ottobre con Calcografia sostenibile, il laboratorio che l'artista Veronica Azzinari dedicherà all'incisione.
Sabato 18 e domenica 19 novembre sarà la volta di “Patterns, le timide trame”, a cura dell'artista Marta Jorio e della tessitrice Amparo Tavera che si occuperanno della tessitura a telaio, unita allo studio della teoria dei colori e alla progettazione di motivi a ripetizione per la loro applicazione nei manufatti tessili. La designer Elena Ascari sarà invece l’animatrice, domenica 3 dicembre, dell'ultimo appuntamento, Textile3D, un laboratorio di stampa 3D resistente ai lavaggi per applicazione tessile.
Le basi su cui poggiano i due appuntamenti si rintracciano nel rapporto che, da sempre, sposa l'arte con i tessuti a partire, innanzitutto, dall'esposizione delle opere che l’artista lodigiana Claudia Marini - intitolata “Passaggi di forme. Mosaici e collage in divenire” e curata da Emanuela Fiorani e Francesca Pergreffi - inaugurerà presso lo Spazio Meme di via Giordano Bruno, venerdì 16 settembre alle 18.30. La riproduzione di un angolo di laboratorio in cui l’artista sarà impegnata dal vivo nell’esecuzione di un’opera, consentirà l’interazione con il pubblico, attraverso la serie inedita Queste lontananze così vicine, composta da piccole tessere, contenenti ognuna un motivo geometrico ottenuto inchiostrando matrici incise manualmente con sgorbie e vecchi centrini che, pur mantenendo la propria individualità, acquistano valore in connessione con le altre. Il pubblico potrà operare modifiche per conferire nuovo assetto alla composizione, riposizionando o eliminando le tessere, lasciando una traccia della propria interpretazione. La mostra di Claudia Marini darà poi il via, da ottobre a dicembre, sempre presso lo Spazio Meme, ai laboratori di “Vestire l’arte”, tre appuntamenti che, promossi con il patrocinio di Carpi Fashion System, daranno ai partecipanti la possibilità di sperimentare i rapporti tra arte e tessuti. Gli incontri richiameranno i temi che da sempre caratterizzano la ricerca artistica di Claudia Marini, come lo studio di tecniche artigianali unite a una visione e una progettazione contemporanee. Si inizierà domenica 8 ottobre con Calcografia sostenibile, il laboratorio che l'artista Veronica Azzinari dedicherà all'incisione.
Sabato 18 e domenica 19 novembre sarà la volta di “Patterns, le timide trame”, a cura dell'artista Marta Jorio e della tessitrice Amparo Tavera che si occuperanno della tessitura a telaio, unita allo studio della teoria dei colori e alla progettazione di motivi a ripetizione per la loro applicazione nei manufatti tessili. La designer Elena Ascari sarà invece l’animatrice, domenica 3 dicembre, dell'ultimo appuntamento, Textile3D, un laboratorio di stampa 3D resistente ai lavaggi per applicazione tessile.
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