la sFiDa di san felice A COLPI DI PANINI CON DANIELE REPONI
Salame contro mortadella, ma a vincere è la convivialità
SAN FELICE. «Moralmente ha vinto il Salame di San Felice perché giocava in casa, ma a trionfare è stata la valorizzazione di entrambi i nostri prodotti locali». Così Federico Mazzoli, della Banca...
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SAN FELICE. «Moralmente ha vinto il Salame di San Felice perché giocava in casa, ma a trionfare è stata la valorizzazione di entrambi i nostri prodotti locali». Così Federico Mazzoli, della Banca Popolare di San Felice, presente con altri rappresentanti dell’istituto bancario, partner dell’evento, sulla Disfida del Panino. La gara a colpi di panini farciti con il salame di San Felice di cinque produttori locali e la mortadella Favola del salumificio Palmieri, che si è tenuta domenica al ristorante della Fiera. La serata è stata condotta da Daniele Reponi, volto noto della tv grazie alla partecipazione a “La prova del cuoco” con Antonella Clerici, e Antonio Previdi, oste della Trattoria Entrà di Massa. Sono stati 1800 i panini prodotti da Roberto Bernaroli, fornaio della Casa del pane - assente alla serata “per sfinimento” come ha detto Reponi ringraziandolo - quelli serviti ai circa 150 commensali, tra i quali anche il sindaco Silvestri, che, suddivisi tra giuria popolare e tecnica, hanno infine decretato il vincitore. Cinque le portate, composte da due panini - l’uno con il salame di San Felice e l’altro con la mortadella Fantasia - che l’estro di Reponi ha presentato con sfiziosi abbinamenti. Curiose le interviste di Previdi ai produttori locali. «Facciamo salami da 10 anni, siamo passati dal coltivare cereali e mais, alla produzione di carne. In pratica il nostro è un salame vegetariano», ha scherzato Antonio Rossi, dell’azienda agricola omonima di Camposanto.
«La nostra mortadella Fantasia ha un sapore dolce dato dal miele di acacia e dal sale marino di Cervia», ha spiegato Marcello Palmieri.
«Lambrusco di Sorbara come rosso e Trebbiano come bianco» è stata la presentazione di Alberto Paltrinieri, della Cantina Paltrinieri di Sorbara.
Accorato l’elogio di Reponi alla cucina emiliana: «Qui le materie prime di qualità non mancano e va posta grande attenzione su di esse, per non prevaricare il prodotto. Il salame e la mortadella, poi, sono simbolo di convivialità e cultura del mondo agricolo, che non vanno dimenticate. E il Salame di San Felice merita lo stesso successo del Felino». La serata si è infine conclusa con l’amaro, offerto dalla ditta Casoni di Finale, dell’ottimo bensone - intinto nel Lambrusco - e i ringraziamenti ai tanti volontari che hanno servito.
Valentina Corsini
«La nostra mortadella Fantasia ha un sapore dolce dato dal miele di acacia e dal sale marino di Cervia», ha spiegato Marcello Palmieri.
«Lambrusco di Sorbara come rosso e Trebbiano come bianco» è stata la presentazione di Alberto Paltrinieri, della Cantina Paltrinieri di Sorbara.
Accorato l’elogio di Reponi alla cucina emiliana: «Qui le materie prime di qualità non mancano e va posta grande attenzione su di esse, per non prevaricare il prodotto. Il salame e la mortadella, poi, sono simbolo di convivialità e cultura del mondo agricolo, che non vanno dimenticate. E il Salame di San Felice merita lo stesso successo del Felino». La serata si è infine conclusa con l’amaro, offerto dalla ditta Casoni di Finale, dell’ottimo bensone - intinto nel Lambrusco - e i ringraziamenti ai tanti volontari che hanno servito.
Valentina Corsini
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