Via Poliziano, un bando per abbattere il palazzone
di Gabriele Bassanetti
Fiorano. Il piano del Comune prevede la vendita dell’edificio popoalre a privati che potranno trasformare l’area in zona residenziale in parte convenzionata
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FIORANO. Si tenta di nuovo di completare il progetto delle nuove case popolari nella zona di via Poliziano, che ha una vita ormai decennale. La parte più importante, le nuove case popolari appunto, è già stata completata ai tempi della precedente amministrazione con Claudio Pistoni. La parte che ancora attende di essere completata è quella dell'abbattimento del vecchio palazzo fatiscente di via Poliziano, dal quale le famiglie sono state appunto trasferite nei due edifici nuovi, uno ancora in via Poliziano e l'altro in via Collodi. Il piano completo prevedeva di vendere questo edificio cadente a privati per la realizzazione di edilizia residenziale, di cui una parte almeno ad affitto convenzionato, e un'area verde. La crisi economica, l'evidente rallentamento delle attività di nuova edilizia, hanno tenuta ferma questa parte del progetto. Ma ora l'amministrazione di Fiorano ha pubblicato un nuovo bando per la vendita del terreno, edificabile, con inclusione dell'abbattimento dell'edificio. L' area misura 1.682 metri quadri, il contratto che prevede la demolizione del complesso edilizio e la realizzazione di uno spazio da destinare a verde e parcheggi che rimarrebbe di proprietà comunale. L' acquirente del lotto potrà realizzare una nuova costruzione equivalente sostanzialmente alla metà dell'attuale palazzo da abbattere, con appartamenti da vendere sul libero mercato. Non si parla più di affitti calmierati, almeno per ora. Il valore di partenza per la gara è stabilito in 250mila euro, oltre alle successive spese di demolizione e della sistemazione dell'area. Il ricavato serve a finanziare parte della spesa per le nuove costruzione realizzate. L'obiettivo, se la gara andrà come si spera (ma i segnali positivi ci sono) è che finalmente il palazzo verde di via Poliziano lasci spazio a qualcosa di nuovo entro il 2018. Realizzato con le tecniche degli anni settanta, in economia e con materiali e concezione ormai ampiamente superati, era già fatiscente quando ci abitavano le persone, adesso lo stato di degrado è ovviamente peggiorato (è completamente disabitato dal 2014): vetri rotti, calcinacci, anche il verde all'esterno dell'edificio è lasciato sostanzialmente all'abbandono. Ci sono volute poco meno di tre legislature per arrivare alla probabile conclusione di questa vicenda, cominciata con la prima amministrazione Pistoni (nella quale l'attuale sindaco Francesco Tosi era assessore alle politiche sociali), proseguita con il secondo mandato di Pistoni e ora con Tosi. L'aspetto positivo sta in quanto è già stato effettivamente realizzato. Chi viveva in questo palazzo, 27 famiglie, ora abita in due palazzine ben più comode, autosufficienti dal punto di vista energetico e complete di spazi comuni.
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