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il referendum di domenica su aimag  

Cna e Lapam «Saldare i legami con il territorio»

 Cna e Lapam «Saldare i legami con il territorio»

Un’associazione tiene un profilo più distaccato rispetto al referendum, auspicando, però, che si vada nella direzione di tutelare le imprese valorizzando la sinergia con Aimag. La seconda...

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Un’associazione tiene un profilo più distaccato rispetto al referendum, auspicando, però, che si vada nella direzione di tutelare le imprese valorizzando la sinergia con Aimag. La seconda associazione entra nel merito, specificando che mantenere la governance locale protegge il territorio da “preoccupanti incrementi tariffari”. La prima è Cna, la seconda è Lapam Confartigianato: entrambe le associazioni intervengono sul referendum che si terrà domenica durante il quale i cittadini saranno chiamati a decidere il futuro della multiutility. Il direttore della sezione carpigiana di Cna, Francesco Stagi, ribadisce che «abbiamo il dovere di tutelare le imprese del territorio che lavorano, e che potrebbero farlo in futuro, per la multiutility. Imprese che con queste commesse creano valore aggiunto che resta sul territorio carpigiano e modenese e contribuiscono a difendere l’occupazione. Per questa ragione lavoreremo affinché questo rapporto di forte sinergia tra le imprese locali e Aimag possa proseguire nel tempo e, di conseguenza, chiediamo alla politica di tenere sempre ben presenti questi aspetti nel momento in cui verranno prese decisioni sul futuro di Aimag». Gli fa eco la presidente Cna Carpi Tamara Gualandi che chiede che «Aimag mantenga la propria territorialità con le imprese continuando a collaborare con aziende e filiere della nostra area».

Lapam Confartigianato definisce poi il referendum «un’occasione importante per la città di Carpi e per tutto il territorio servito dalla multiutility. Ogni eventuale percorso di aggregazione futura, se veramente inevitabile, non potrà non tenere conto della necessità che l’azienda dei servizi mantenga un chiaro e forte legame con il proprio territorio di riferimento. Le scelte sul futuro di Aimag devono essere guidate da parte degli azionisti oltre che da legittime aspettative di rendite economiche, anche dai reali benefici per l’intero territorio di riferimento».

Contemporaneamente, il portavoc edel comitato Acqua Pubblica Carpi, Roberto Galantini, risponde al segretario cittadino del Pd, Marco Reggiani, che durante l’incontro di sabato alla Loria lo ha accusato di “essere stato uno degli oppositori più accaniti quando si è deciso di creare Aimag”. Galantini ribatte: «Errato. Quando Aimag è stata creata avevo 3 anni. Quando il Comune di Carpi decise di entrare in Aimag (2000) lavoravo come collaboratore del consulente che presentò il progetto. Sicuramente Reggiani mi confonde con Massimo Valentini».

Si susseguiranno, incessanti, poi, gli appuntamenti sul referendum. Oggi alle 19 alla libreria La Fenice, Roberto Galantini presenterà il numero della rivista Pollicino Gnus, interamente dedicatoal referendum Aimag. Sempre oggi dalle 21 alle 23,ci sarà un comizio davanti al Municipio. Venerdì dalle 19 alle 24, in piazza Garibaldi, happening di tutte le liste che appoggiano il Sì al referendum. (s.a.)

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