Danilo: «Segnalai la situazione»
Casa della droga in centro, il ristoratore: «Strani giri attorno a quel palazzo»
2 MINUTI DI LETTURA
Il degrado nel palazzo di via dei Lovoleti? Cosa nota per il vicinato, ma non per tutti. Il motivo: è un fenomeno recente, risale a questa estate, quando l'ultima famiglia di inquilini che abitava nel palazzo storico vicino a piazza Roma se ne è andata. Quindi, non tutti hanno avuto modo di vedere e di capire.
Ma c'è chi sapeva e ha segnalato per tempo. È Danilo, il titolare del celebre ristorante accanto alla Sinagoga, in via Coltellini, che ha il magazzino proprio attaccato al palazzo e che dipende per i contatori dall'androne della "casa della droga".
«Prima che andasse via l'ultima famiglia (credo fossero dei filippini) era tutto tranquillo in quel palazzo. Lo so perché andiamo spesso avanti e indietro col magazzino. Ma poi è successo che, tornato dalle ferie, in agosto, mi sono accorto del degrado. Per forza! Ci hanno staccato l'elettricità».
La vicenda non è chiara neppure allo stesso ristoratore. "Il contatore del mio allacciamento alla rete elettrica per il magazzino è insieme agli altri, nell'androne. Per questo ho la chiave per entrare. Prima mi arrivavano anche delle bollette alte. Temevo che qualcuno mi rubasse l'elettricità con una derivazione. In ogni caso, in agosto, tornato dalle ferie, scopro che il magazzino e il frigo sono spenti: non c'è più elettricità. Controllo e vedo che qualcuno, forse per dispetto, ha abbassato la leva al contatore. Ed è stato allora che ho visto in che situazione era il palazzo. Tutti quei rifiuti gettati in terra erano recenti, si capiva bene».
Danilo racconta di aver segnalato immediatamente il degrado all'agenzia immobiliare che cura il palazzo per la proprietaria, una modenese. «Mi hanno detto che la proprietaria ne era già a conoscenza da qualche giorno e che aveva avvisato le forze dell'ordine».
Nel palazzo accanto, al civico 9, ci sono solo appartamenti per studenti universitari e studi di avvocati. E in estate sono rimasti vuoti o chiusi. Qualcosa ha invece visto il gelataio all'angolo con piazza Roma, Mauro Bernardi: «Vedevo un viavai di gente ma non tale da attirare l'attenzione. Forse il giro dei drogati era dopo mezzanotte, quando chiudiamo. Non è così facile notarlo in quel punto perché la strada è male illuminata. Agivano sicuramente in modo anonimo, senza dare nell'occhio».
Ieri parecchi passanti si sono fermati a guardare il portone, chiuso da potenti catene con grandi lucchetti. Il caso ha suscitato interesse e accese discussioni: via dei Lovoleti, anche se è una stradina, è un punto di passaggio molto frequentato in pieno centro storico, collega via del Taglio (e via Farini) con piazza Roma. (c.g.)
Ma c'è chi sapeva e ha segnalato per tempo. È Danilo, il titolare del celebre ristorante accanto alla Sinagoga, in via Coltellini, che ha il magazzino proprio attaccato al palazzo e che dipende per i contatori dall'androne della "casa della droga".
«Prima che andasse via l'ultima famiglia (credo fossero dei filippini) era tutto tranquillo in quel palazzo. Lo so perché andiamo spesso avanti e indietro col magazzino. Ma poi è successo che, tornato dalle ferie, in agosto, mi sono accorto del degrado. Per forza! Ci hanno staccato l'elettricità».
La vicenda non è chiara neppure allo stesso ristoratore. "Il contatore del mio allacciamento alla rete elettrica per il magazzino è insieme agli altri, nell'androne. Per questo ho la chiave per entrare. Prima mi arrivavano anche delle bollette alte. Temevo che qualcuno mi rubasse l'elettricità con una derivazione. In ogni caso, in agosto, tornato dalle ferie, scopro che il magazzino e il frigo sono spenti: non c'è più elettricità. Controllo e vedo che qualcuno, forse per dispetto, ha abbassato la leva al contatore. Ed è stato allora che ho visto in che situazione era il palazzo. Tutti quei rifiuti gettati in terra erano recenti, si capiva bene».
Danilo racconta di aver segnalato immediatamente il degrado all'agenzia immobiliare che cura il palazzo per la proprietaria, una modenese. «Mi hanno detto che la proprietaria ne era già a conoscenza da qualche giorno e che aveva avvisato le forze dell'ordine».
Nel palazzo accanto, al civico 9, ci sono solo appartamenti per studenti universitari e studi di avvocati. E in estate sono rimasti vuoti o chiusi. Qualcosa ha invece visto il gelataio all'angolo con piazza Roma, Mauro Bernardi: «Vedevo un viavai di gente ma non tale da attirare l'attenzione. Forse il giro dei drogati era dopo mezzanotte, quando chiudiamo. Non è così facile notarlo in quel punto perché la strada è male illuminata. Agivano sicuramente in modo anonimo, senza dare nell'occhio».
Ieri parecchi passanti si sono fermati a guardare il portone, chiuso da potenti catene con grandi lucchetti. Il caso ha suscitato interesse e accese discussioni: via dei Lovoleti, anche se è una stradina, è un punto di passaggio molto frequentato in pieno centro storico, collega via del Taglio (e via Farini) con piazza Roma. (c.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
