E anche la piazza si trasforma in teatro
di Serena Fregni
Qualche sedia vuota, ma tanta l’emozione dei presenti: «Bella serata, non potevamo mancare»
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Code davanti al Duomo per accaparrarsi uno dei fortunati 500 posti e invece posti liberi all'esterno, nell'adiacente Piazza Grande, dove a dominare è stata la presenza del maxischermo (ma avrebbe potuto essere di dimensioni maggiori ndr) in diretta dal Duomo. Una piazza che non ha fatto il tutto esaurito, ma che ha riempito lo stesso di emozione e commozione i presenti. Un concerto di una grande maestosità e potenza che dalle mura del Duomo si è esteso fino alla Piazza, dove i presenti erano soddisfatti e compiaciuti di aver potuto assistere all'evento, quasi "dal vivo". Un'attesa che è stata accompagnata dalle tante e belle immagini della carriera del maestro. Dagli albori della sua carriera fin dal successo e agli amici e colleghi che hanno fatto parte della sua vita professionale. Dai grandi della lirica a Michael Jackson a Bono Vox fino ad arrivare alla sua città, Modena, anch'essa presente in svariate immagini. Tra il pubblico c'è chi ha scelto la piazza, sono in molti infatti ad aver preferito la cornice all'aperto piuttosto che le mura del Duomo.
Ad aiutare la serata il bel tempo e il clima mite che hanno permesso la riuscita. «Abbiamo optato da subito per la piazza perché è una bella serata e si sta bene anche fuori». Queste le parole di un gruppo di amici modenesi seduti tra le file dei presenti in piazza. C'è anche chi invece, spaventato dalla lunga fila davanti al Duomo ha pensato di scegliere la piazza, come la giovane coppia modenese: «C'era molta fila e per assicurarci almeno un posto abbiamo deciso per la piazza». Pensiero condiviso da altri presenti che hanno riempito la piazza all'ultimo, non avendo trovato posto al Duomo. Una piazza che si è emozionata e ha celebrato al meglio il maestro Pavarotti. «Per noi il maestro è grande e stasera non potevamo mancare». Queste le parole di un altro gruppo di amici, sempre modenese, che ha scelto la piazza fin da subito, per potersi godere il concerto all'aperto. Un concerto di una grande potenza ed emozione, percepita da tutti i presenti, anche dai passanti, chi appoggiato alle transenne, chi a passeggio con la propria famiglia e chi in bicicletta, con lo sguardo puntato al maxischermo. Tra i passanti anche qualche curioso che ha potuto sbriciare dalle porte laterali del Duomo, ovviamente non accessibili ma aperte. Oltre ai curiosi anche tanta sicurezza, gestita al meglio per poter garantire il successo e la riuscita dell'evento.
Ad aiutare la serata il bel tempo e il clima mite che hanno permesso la riuscita. «Abbiamo optato da subito per la piazza perché è una bella serata e si sta bene anche fuori». Queste le parole di un gruppo di amici modenesi seduti tra le file dei presenti in piazza. C'è anche chi invece, spaventato dalla lunga fila davanti al Duomo ha pensato di scegliere la piazza, come la giovane coppia modenese: «C'era molta fila e per assicurarci almeno un posto abbiamo deciso per la piazza». Pensiero condiviso da altri presenti che hanno riempito la piazza all'ultimo, non avendo trovato posto al Duomo. Una piazza che si è emozionata e ha celebrato al meglio il maestro Pavarotti. «Per noi il maestro è grande e stasera non potevamo mancare». Queste le parole di un altro gruppo di amici, sempre modenese, che ha scelto la piazza fin da subito, per potersi godere il concerto all'aperto. Un concerto di una grande potenza ed emozione, percepita da tutti i presenti, anche dai passanti, chi appoggiato alle transenne, chi a passeggio con la propria famiglia e chi in bicicletta, con lo sguardo puntato al maxischermo. Tra i passanti anche qualche curioso che ha potuto sbriciare dalle porte laterali del Duomo, ovviamente non accessibili ma aperte. Oltre ai curiosi anche tanta sicurezza, gestita al meglio per poter garantire il successo e la riuscita dell'evento.
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