Gazzetta di Modena

Modena

«Infortuni in aumento e il ministero blocca i dati»

«Infortuni in aumento e il ministero blocca i dati»

«In Emilia Romagna e anche a Modena nel 2017 il problema si è aggravato: perché i report dettagliati non vengono più diffusi? Li attendiamo fiduciosi»

2 MINUTI DI LETTURA





Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza del sindacato Cgil Emilia-Romagna, interviene su un tema delicato come quello degli incidenti sul lavoro per evidenziare la loro crescita significativa anche in Emilia Romagna, oltre ai casi mortali e alla diffusione del lavoro nero e irregolare.

«I tre operai morti sul lavoro in questi ultimi giorni - dice Zavatti - hanno acceso un istantaneo flash sulle pagine dell'informazione, con le dispiaciute dichiarazioni ministeriali e poi silenzio e luci spente sul merito vero di una situazione in peggioramento. Proprio a fine agosto i dati ufficiali Inail confermano l'inaccettabile aggravamento degli incidenti sul lavoro, con un +5,2% di morti e + 1,3% di infortuni nei primi sette mesi 2017. Dati, guarda caso, accompagnati dalla crescita del lavoro precario. Un picco doloroso che colpisce persone e cittadini sul lavoro e che - come afferma l’Inail - vede “gli aumenti maggiori registrati in Lombardia con +2.821 denunce ed Emilia Romagna che cresce con un + 1.560 denunce”. La nostra regione è perciò su un podio nazionale di cui troppo poco si parla. Anzi, denunciamo la grave tendenza ministeriale a celare e negare ai territori i dati reali ed aggiornati. Da anni la Direzione Generale per le Attività Ispettive presso il Ministero del Lavoro pubblicava a cadenza trimestrale un prezioso report coi dati sulle irregolarità rilevate ed i reati sul lavoro. In particolare, report dettagliati sui numeri : - delle imprese e dei settori coinvolti, dei lavoratori colpiti; - quanto lavoro nero, caporalato/interposizione di mano d'opera; - quante violazioni di carattere penale; - l'entità economica delle sanzioni a carico delle imprese colpevoli».

«Fondamentale - continua il sindacalista della Cgil - era che per ognuno dei quattro titoli citati erano allegate 104 tabelle riportanti i dati scomposti per ogni regione e per ogni provincia. Dati preziosi. Da gennaio 2017 queste relazioni trimestrali, dettagliate per settore e per provincia, sono sospese. Quelle 104 tabelle per ognuno dei capitoli richiamati sono sostituite da un'unica pagina coi dati di sintesi nazionale. Dati nazionali che ammettono che in Italia dal 63% di irregolarità ispettive registrate nel 2016, passiamo al 66% nei primi sette mesi 2017. Ma nulla si specifica più sul come le 11.166 ispezioni colpose 2016 in Emilia Romagna si sono accresciute, in quali settori e soprattutto in quali province. E i picchi modenesi dell'85,2% di irregolarità nell'autotrasporto e del 66,7% nell'attività immobiliare? La crescita regionale del + 254% sulla "interposizione illegale di mano d'opera"? I 1.605 casi di rilevanza addirittura penale? Abbiamo posto, come coordinamento legalità del sindacato Cgil regionale, tre quesiti scritti di chiarimento sulla cessazione della pubblicazione di quei dati, rivolgendoci alla Direzione centrale del Ministero del lavoro. Attendiamo fiduciosi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google