Nuova vita per i Borghi di Fanano
Collegamenti, tribune in legno, lastricati in pietra per farne un “teatro” all’aperto
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FANANO. Nuova vita per i Borghi di Fanano, suggestivo angolo del paese di origine medievale in collocazione ribassata tra il Duomo di San Silvestro, la Torre del'Orologio (1609) e Palazzo Lardi (1340). L'associazione Ussp (Urban Stone Sculpture Park) ha vinto il bando regionale “Giovani per il Territorio” con l'assegnazione di metà delle risorse (10mila euro su 20mila circa) necessarie per dare vita a “La Corte Mancante”, progetto di riqualificazione urbana che prenderà il via entro fine mese. L'area verrà riconsegnata al paese come spazio espositivo, luogo di aggregazione e cornice per eventi, oltre che come introduzione al "museo all'aperto" composto dalle varie sculture già presenti nei diversi angoli del centro storico. I Borghi diventeranno una sorta di teatro open air, tramite la realizzazione di un tratto di collegamento tra il lastricato già esistente e una zona palcoscenico, inserita nell'agorà. Verranno messi anche moduli in pietra scolpita (nello stile del lastricato) che assumeranno la funzione di sedute. La cavea (gradinata) sarà realizzata sul pendio che sale verso la canonica, grazie a tribune in legno che seguiranno la naturale conformazione del terreno. Lungo la parete che accompagna la rampa di accesso alla corte ci sarà poi il "Muro dei racconti di Pietra", che presenterà episodi legati alla storia del parco museo all'aperto (come il viaggio di un'opera nel 2001 fino a Fairbanks, in Alaska, o la realizzazione della scultura che è stata donata l'anno scorso a Papa Francesco). L'area verde accanto alla rampa accoglierà a sua volta le opere di cinque studenti dell'Abac, guidati dal prof Piergiorgio Balocchi nell'ambito di un Simposio di Scultura su pietra che si terrà dal 2 all'8 ottobre. Ultimo tassello, la collocazione di maestà lungo i sentieri che lambiscono l'area e che vanno a ricollegarsi all'antica Via Romea. «La Corte Mancante vuole essere una ricucitura del tessuto urbano del centro storico – spiega Elia Sargenti, presidente di Ussp - ma anche e soprattutto un’occasione di integrazione e partecipazione: sia durante la realizzazione, sia in futuro ospitando eventi o incontri. Uno spazio organizzato che racconti delle storie attraverso l’arte, ma anche uno spazio libero in cui possano nascerne di nuove». «E' un bellissimo progetto – commenta il sindaco Stefano Muzzarelli – che unisce associazionismo, giovani e arte nel recupero di un'area dalla forte valenza. Ma è anche espressione di competenze e passione per il territorio. Grazie ai ragazzi di Ussp per il loro impegno». (d.m.)
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