MIRANDOLA. bonifico sbagliato
Paga 5mila euro all’Enel ma il rimborso non arriva
MIRANDOLA. La bolletta dell’Enel imponeva il pagamento di 49,09 euro e un solerte suocero, per aiutare la figlia e il genero in difficoltà economica, si è assunto l’onere di provvedere al saldo...
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MIRANDOLA. La bolletta dell’Enel imponeva il pagamento di 49,09 euro e un solerte suocero, per aiutare la figlia e il genero in difficoltà economica, si è assunto l’onere di provvedere al saldo tramite home banking. Purtroppo, nel digitare, ha omesso la virgola, autorizzando un bonifico di 4909 euro. Si è accorto subito dell’errore, ha contattato la banca, ma essendo un bollettino postale l’operazione non poteva essere bloccata. Da quel momento è tuttora in corso - sono passati quasi cinque mesi - una estenuante trattativa per ottenere il rimborso di un evidente errore materiale. Chi ha avuto a che fare con Enel sa come funziona la complessa procedura che impone soltanto la spedizione di documentazione tramite fax e non con una più semplice mail oltre all’ovvio interfaccia con call-center sempre diversi.
Eppure qualcosa nelle ultime settimane sembrava essersi mosso: qualcuno aveva promesso l’imminente bonifico, ma una telefonata ricevuta ieri pomeriggio ha fatto nuovamente precipitare la situazione: “serviranno almeno altri 30 giorni, la sua domanda è in fase di elaborazione”, si è sentito rispondere il mirandolese al telefono mandandolo su tutte le furie per il continuo rimpallo di responsabilità e soluzioni.
Ma c’è di più perché Enel ha provveduto a scalare dai 4909 euro anche la successiva bolletta senza alcuna autorizzazione del cliente, aggiungendo un ulteriore prelievo di circa cento euro per il canone Rai 2016 non pagato, ma da cui l’utente era esentato per questioni reddituali. E quindi da maggio i soldi erroneamente bonificati non sono stati ancora restituiti - “e non sono pochi, fanno comodo in un bilancio familiare” ammette il mirandolese - ma l’azienda ha anche provveduto a scalare gli importi dovuti successivamente senza alcuna autorizzazione né comunicazione. (fd)
Eppure qualcosa nelle ultime settimane sembrava essersi mosso: qualcuno aveva promesso l’imminente bonifico, ma una telefonata ricevuta ieri pomeriggio ha fatto nuovamente precipitare la situazione: “serviranno almeno altri 30 giorni, la sua domanda è in fase di elaborazione”, si è sentito rispondere il mirandolese al telefono mandandolo su tutte le furie per il continuo rimpallo di responsabilità e soluzioni.
Ma c’è di più perché Enel ha provveduto a scalare dai 4909 euro anche la successiva bolletta senza alcuna autorizzazione del cliente, aggiungendo un ulteriore prelievo di circa cento euro per il canone Rai 2016 non pagato, ma da cui l’utente era esentato per questioni reddituali. E quindi da maggio i soldi erroneamente bonificati non sono stati ancora restituiti - “e non sono pochi, fanno comodo in un bilancio familiare” ammette il mirandolese - ma l’azienda ha anche provveduto a scalare gli importi dovuti successivamente senza alcuna autorizzazione né comunicazione. (fd)
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