«Via Pisacane a Modena, qui ormai è un clone dell’R-Nord»
In due condomini tanti appartamenti pieni di inquilini abusivi in subaffitto. Residenti e vicini esasperati: «Spaccio ovunque e c’è chi dorme nei sotterranei»
MODENA Chi vive nelle vicinanze è arrabbiato, chi vi abita, ormai pochi superstiti, è disperato. Perché non c’è pace né dentro, né sotto dove ci sono i garage, né tutt’attorno: nella zona ormai si parla di due cloni dell’RNord perché in quanto ai disagi, al degrado e alla tipologia delle frequentazioni e degli inquilini, la situazione è del tutto simile. Siamo in via Pisacane, nel tratto iniziale, dove sorgono due enormi condomini che si affacciano su strada Albareto ai civici 5 e 9: decine e decine di appartamenti la maggior parte dei quali, con il passare del tempo, dopo i fasti degli anni Novanta, sono rimasti via via vuoti.
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«Ad ogni fine settimana - spiega un residente che abita in strada Albareto - sembra che ci sia il festival del materasso. Li buttano qui, dai bidoni in strada Albareto. Significa che in qualche appartamento c’è stato il cambio. I nuovi arrivati prendono il posto di quelli vecchi e “rinnovano” l’arredamento». In effetti, spiegano, il turnover è evidente: «nei due palazzi vi sono due comunità, quella degli africani di colore, con le famiglie, con il pulmino della loro religione, con i loro vestiti della festa e con i loro modi piuttosto fracassoni. Poi ci sono i maghrebini. il numero è imprecisato, ci sono nuclei che si insediano in case affittate da una persona e questa, oltre a non pagare, subaffitta le stanze ad altri e così si crea che tutto è un porto di mare. Di situazioni così ce n’è più di una nei due stabili».
Vediamo dunque. La comunità africana è da tempo residente nei condomini: «È nel fine settimana che c’è parecchia confusione, arrivano dei furgoncini, fanno delle feste e sino a notte tarda c’è vociare e musica. In strada, nel retro dei palazzi, non si passa, c’è il parcheggio selvaggio. Un tempo facevano i bracieri, le griglie all'esterno, sui balconi, ora evidentemente è fioccata qualche multa e non se ne vedono più».
Ma ciò che preoccupa è l’impressionante via vai di maghrebini. Un residente, da poco nel condominio: «È uno schifo. Ci sono appartamenti pieni di gente, non si sa quanti ve ne siano dentro. Il giro di spaccio è evidente. Non lo fanno in casa, ma lo gestiscono dalla casa: sotto c’è dal pomeriggio in avanti il giro delle biciclette, dei galoppini che fanno la spola con i clienti».
Fuori, sotto agli stabili, ci sono quattro o cinque auto abbandonate. E i garage sotterranei? «Quelli servono per dormire - spiegano dal palazzo - se uno fa un giro non nota nulla. A parte qualche mucchio di roba abbandonata, oggetti, mobili rotti (spesso arrivano dei camioncini che caricano tutto, svuotano qualche box e poi vanno via) non si vede granché, perché chi dorme ha le chiavi dei box e si chiude dentro. Poi alla spicciolata di giorno scompaiono». Qualcuno aveva segnalato anche garage trasformati in cucine, con tanto di bombole di gas, ma non abbiamo avuto conferma di questa situazione. Ma chi controlla, chi può intervenire? Le forze dell’ordine a volte sono state chiamate, pare che ci sia qualche persona agli arresti domiciliari. In ogni caso il giro di spaccio è fiorente.
Sono i palazzi che danno sfogo, rifugio, “casa” al parco XXII Aprile. Chi “lavora” con la droga al parco non va in viale Gramsci, non va da quel lato a passare la notte. La maggior parte dei giovani spacciatori frequenta i palazzi di via Cerretti, i due di via Pisacane, sino ad arrivare a quelli in via Repubblica di Montefiorino. È da questa ragnatela di luoghi, di clandestini, di gente che dorme nei garage, che scompare e riappare in questa o quella stanza, che nasce il traffico della droga.
E chi ancora abita in quei due condomini in via Pisacane, come dicevamo, è disperato perché «oltre a trovarci in queste situazioni non possiamo contare sull’aiuto di nessuno. La proprietà degli stabili è ora di un fondo gestito da Roma. Se anche ci si rompe qualcosa non abbiamo dei referenti da contattare. Tutto viene lasciato in abbandono. Ora pare che ci sia pure l’interessamento del Comune a prendere appartamenti. Sono voci insistenti. Intanto chiediamo aiuto, almeno controlli contro lo spaccio e la gente che dorme nei sotterranei».
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