Modena: Via Lovoleti, qualcuno di notte entra nella casa chiusa con le catene
Via Dei Lovoleti: il palazzo battezzato “la casa del degrado” non ha pace neanche se il portone è chiuso con grosse catene e lucchetti. Sembrava che la vicenda dell’occupazione abusiva dei vani da...
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MODENA. Via Dei Lovoleti: il palazzo battezzato “la casa del degrado” non ha pace neanche se il portone è chiuso con grosse catene e lucchetti. Sembrava che la vicenda dell’occupazione abusiva dei vani da parte di tossicomani e sbandati fosse ormai conclusa e invece non è così. L’altra sera il portone era ancora chiuso ermeticamente ma qualcuno si trovava al primo e all’ultimo piano. Lo dimostrano le finestre aperte e la luce accesa. Nessuno si è sporto dalla finestra. Chi c’era? Come è possibile che qualcuno possa entrare nonostante le precauzioni? La spiegazione più plausibile è stata data nei giorni scorsi e l’abbiamo già riportata: c’è un ingresso dai tetti. In altre parole, qualcuno conosce il sistema per salire sui tetti di quella zona e arrivare a quello del palazzo di via dei Lovoleti. Da lì gira entra e indisturbato per gli appartamenti vuoti da mesi. Quindi la chiusura del portone non ha definitivamente impedito l’accesso.
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Lo confermano anche alcuni residenti della zona che riferiscono di un viavai minore rispetto ai giorni scorsi ma comunque costante e soprattutto la presenza di luci accese e finestre aperte. Non è insomma escluso che fin da subito l’accesso dall’ultimo piano sia stato una modalità utilizzata per chi ha bivaccato nel palazzo facendo scempio e abbandonando ogni sorta di rifiuti. Resta da capire da dove arriva l’elettricità: ci sono utenze ancora attive oppure viene rubata con un allaccio da qualche contatore che fa capo a un vicino esterno al palazzo?
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Il caso di via Dei Lovoleti ha portato ala luce una situazione di estremo degrado in pieno certo storico, a due passi da piazza Roma che, nelle intenzioni del Comune e anche di tanti modenesi, dopo il restauro è diventato il “salotto urbano” della città. La strada è piccola e poco illuminata ed è utilizzata quasi esclusivamente come punto di passaggio con via Del Taglio. Infatti nessun passante si era accorto di cosa accadeva nel palazzo.
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Il ristoratore Danilo, che accanto al palazzo ha un magazzino, aveva visto lo scempio a metà agosto e lo aveva subito segnalato alla proprietaria. La “Gazzetta” ha segnalato con un servizio fotografico che non lascia dubbi come era utilizzato quel palazzo senza che la proprietà fosse intervenuta per salvaguardare il suo bene. E la polizia municipale è intervenuta alcuni giorni dopo con un blitz. Ora resta da chiudere l’altro accesso, del quale si era parlato da subito: il tetto.
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