Rissa e alcol: il 3A di Modena chiuso per un mese
La sospensione della licenza, in vigore da ieri, arriva dopo la notte violenta davanti al locale. È il secondo stop in pochi mesi
MODENA. In novembre era arrivato un’ordine di chiusura di dieci giorni. Ora ne è arrivato un altro da trenta giorni. Il locale 3A è ancora al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine e l’ultima rissa violenta - che ha coinvolto anche la polizia (un esagitato fermato ha spaccato un vetro dell’auto di pattuglia) - è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Finite le verifiche, ieri mattina il questore ha firmato l’ordinanza in base all’articolo 100 del Testo unico di leggi di polizia che impone la sospensione della licenza e quindi di ogni attività del locale per la durata di trenta giorni. Il 3A riaprirà i primi di ottobre.
Il “food and drink” di via Sibilla Aleramo, laterale di via Paolucci in zona San Cataldo, non è purtroppo nuovo alle risse. In novembre in seguito a un caso analogo era scattato il primo provvedimento del questore per una durata di dieci giorni. Per mesi tutto è filato liscio, ma poi nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre la situazione è improvvisamente degenerata.
Intorno a un tavolo esterno si trovavano quattro trentenni modenesi (tre uomini e una donna). Dopo una serata di bevute continue somministrate dal locale (e questo è uno dei motivi che hanno portato alla sospensione della licenza) i quattro iniziano una discussione accesa presto degenerata in lite. Tra i battibecchi e le urla si inserisce una seconda donna loro conoscente ma viene trascinata subito in mezzo alla lite e prende anche un pugno in faccia, oltre ad essere strattonata. Il gestore tenta di portare la pace ma in cambio uno dei litiganti getta uno sgabello contro di lui che invece finisce dentro il locale. In quel momento arrivano le pattuglie in zona delle forze dell’ordine. Intervengono gli agenti della Squadra Volante della polizia di stato che cercano di bloccare i contendenti fuori di sé. Uno di loro, un esagitato, inizia a scalciare e a dimenarsi finché non riesce a spaccare un finestrino dell’auto di pattuglia della polizia.
I quattro ubriachi rissaioli (i tre uomini e la loro amica, non quella che ha detto di essere stata molestata) vengono bloccati e portati in questura. Sono stati denunciati per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Carlo Gregori
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