l’esperto alberto bellini chiamato da sinistra italiana
«A Forlì abbiamo rotto con Hera»
Le forze promotrici della consultazioni ribadiscono l’appello al voto
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«Siamo usciti dal patto di sindacato con Hera per due motivi principali: il primo di carattere politico, il secondo, perché, alla scadenza delle concessioni per l’erogazione dei servizi, abbiamo scelto l’affidamento “in house”». Alberto Bellini, iscritto al Pd, ingegnere in campo energetico, docente universitario a Bologna,tra i promotori della rottura del Comune di Forlì dal patto di sindacato con Hera. Bellini è stato chiamato ieri mattina da Sinistra Italiana per sostenere ancora una volta le ragioni del Sì al referendum di domenica.
Bellini ha inoltre sottolineato come sia fondamentale conservare la proprietà pubblica delle reti, che il futuro di Aimag sia costituito da un’alleanza con Hera o con la mantovana Tea. Di volta in volta, poi, si può decidere per quale servizio e con qualche altra multiutility stipulare un accordo. «Non è vero, poi - ha concluso Bellini - che i Comuni soci di grandi multiutility come Hera raccolgano grandi dividendi. Le multiutility innalzano i dividendi distribuiti agli azionisti quando, contemporaneamente innalzano le tariffe agli utenti del servizio».
In questi giorni le forze sostenitrici della consultazione stanno rafforzando l’appello al voto: tra queste, oltre al comitato Acqua Pubblica, Possibile, Articolo Uno Mdp, che domani dalle 18.30 alle 20 ha organizzato l’intervento di Gianni Ballista, in piazza Garibaldi, e Rifondazione Comunista per bocca della segretaria Judith Pinnock. (s.a.)
Bellini ha inoltre sottolineato come sia fondamentale conservare la proprietà pubblica delle reti, che il futuro di Aimag sia costituito da un’alleanza con Hera o con la mantovana Tea. Di volta in volta, poi, si può decidere per quale servizio e con qualche altra multiutility stipulare un accordo. «Non è vero, poi - ha concluso Bellini - che i Comuni soci di grandi multiutility come Hera raccolgano grandi dividendi. Le multiutility innalzano i dividendi distribuiti agli azionisti quando, contemporaneamente innalzano le tariffe agli utenti del servizio».
In questi giorni le forze sostenitrici della consultazione stanno rafforzando l’appello al voto: tra queste, oltre al comitato Acqua Pubblica, Possibile, Articolo Uno Mdp, che domani dalle 18.30 alle 20 ha organizzato l’intervento di Gianni Ballista, in piazza Garibaldi, e Rifondazione Comunista per bocca della segretaria Judith Pinnock. (s.a.)
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