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Modena, a scuola di lingue tra usi e costumi dei Paesi stranieri

di M. Vittoria Melchioni
Modena, a scuola di lingue tra usi e costumi dei Paesi stranieri

Al Cassetto Culturale corsi persino di dialetti vari con full immersion nelle culture di riferimento

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MODENA. “È bello pensare che gli uomini abbiano migliaia di linguaggi estremamente complessi per esprimere i loro pensieri più seri e che un Europeo, un Indiano ed un Arabo esprimano la loro gioia ridendo esattamente nello stesso identico modo”.

La frase non è nostra, ma coglie in pieno lo spirito che ha mosso Laura Giangregorio nell'aprire ai modenesi il suo “Cassetto Culturale”, vera e propria attività imprenditoriale volta a far diventare la nostra città ancora più poliglotta.

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«Sono laureata in lingue e letterature straniere con la specializzazione nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri - racconta Laura - sono stata all’estero per tanto tempo, prima a Lisbona e poi in Irlanda. Tornata a casa ho pensato che sarebbe stato bello ricreare quanto avevo vissuto insegnando le lingue da un punto di vista differente dal mero insegnamento della grammatica e della pronuncia, ma proponendo una vera e propria full immersion nella cultura del Paese in cui quell’idioma è parlato. Mi sono immaginata una specie di cassetto, di quelli stracolmi di cose che accatastiamo nel tempo, che dimentichiamo e che ritroviamo divertendoci quando lo andiamo a riaprire».

Un contenitore di attività nel quale le persone trovano cose che le possano stimolare: attivo dallo scorso febbraio il Cassetto Culturale ha già “immerso” più di cento modenesi negli usi e costumi di altri popoli, avvicinandoli a idiomi di tutte le latitudini.

«Inglese cinese giapponese francese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo, russo, polacco, norvegese, ma anche la lingua dei segni, il dialetto modenese, quello napoletano, l'uncinetto, il disegno a fumetti, la scrittura creativa, la grafologia e persino un corso di ukulele» precisa Laura elencando le numerose attività da lei attivate finora.

«Per ogni corso che organizzo propongo un’uscita con gli insegnanti madrelingua, che può essere anche un semplice aperitivo in compagnia o eventi più mirati. Per esempio con l'insegnante d'inglese siamo stati al Cinema Victoria a vedere i film in lingua e abbiamo anche discusso del film prima della sua visione. Con l'insegnante di giapponese siamo stati a mangiare il sushi, con la madrelingua americana a goderci un bell'hamburger all'American Graffiti, per ricreare una sorta di full immersion nella cultura di cui la lingua è solo l'espressione vocale, perché solo così di diventa veramente padroni di un nuovo idioma».

Il Cassetto Culturale ha da poco inaugurato anche la nuova sede in via Ventimiglia 115/A e dall'inizio di settembre sono in arrivo nuovi corsi con tante esperienze inedite.

«Con l'insegnante di Spagnolo abbiamo pensato ad una serie di lezioni di cucina spagnola e di andare in gruppo a visitare la mostra di Mirò prima che chiuda domenica 17 - spiega Laura - ma le vere novità vorrei che mi venissero suggerite da chi visita la nostra pagina Facebook attraverso proposte che, se riterrò interessanti e sopratutto fattibili, mi piacerebbe concretizzare. In seguito, dato che ho anche il patentino da accompagnatrice turistica, mi piacerebbe collaborare con una agenzia di viaggi per organizzare tour nei luoghi oggetto dei nostri corsi di lingua, ma sono apertissima a qualsiasi suggerimento». Per informazioni visitare il sito www.cassettoculturale.it o, per interagire direttamente con Laura, la pagina facebook Cassetto Culturale.

(Nella foto in alto: Laura Giangregorio con due insegnanti di giapponese. Nella foto in basso: l’insegnante di spagnolo)
 

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