«Aimag, il sindaco può uscire dal patto»
di Serena Arbizzi
L’ex direttore Alfonso Dal Pan: «Se più del 30% va alle urne e vota Sì, il Comune può ritirare la propria partecipazione»
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Il referendum di domenica su Aimag potrebbe essere fortemente vincolante per il sindaco Alberto Bellelli dal punto di vista politico, a seconda di quanti elettori si recheranno alle urne. Sono quasi 62mila i potenziali elettori -votano anche i cittadini dai 16 anni in su e gli stranieri residenti a Carpi da almeno un anno - che domenica saranno chiamati a scegliere fra il Sì e il No al quesito: “Volete voi che il Comune di Carpi non venda le azioni Aimag e che esprima il voto contrario, nell’assemblea dei soci, ad operazioni di incorporazione o fusione societaria?”. L’ex presidente di Aimag, Mirco Arletti, ha dichiarato alla Gazzetta che, nel caso l’affluenza ai seggi sia elevata e un numero consistente di carpigiani si esprima per il Sì, dopo il voto, il Comune di Carpi potrebbe essere costretto a sfilarsi dal patto di sindacato pagando una penale, nel caso tutti gli altri Comuni decidano, compatti, una partnership con Hera, ipotesi sul piatto insieme all’accordo con la mantovana Tea per un’aggregazione tra le due società. La penale ammonta al 5% della partecipazione posseduta dal Comune: nel caso di Carpi, il 5% vale un milione e 700mila euro.
«Non è per forza così, il sindaco non è obbligato a uscire dal patto di sindacato versando la penale per il Comune - specifica Alfonso Dal Pan, già direttore generale di Aimag -Tra un mese, in ottobre, quando scadrà il patto di sindacato basta, semplicemente, che Bellelli non rinnovi l’adesione al patto e non pagherà nessuna penale. Dovrebbe versare quella somma, infatti, se ritirasse la partecipazione del Comune prima della scadenza. Questo, sempre che si verifichi l’ipotesi che tutti gli altri componenti decidano, uniti, di andare con Hera». La realtà, infatti, è molto più ricca di sfumature: alcuni sindaci del patto di sindacato si sono espressi a favore di un accordo con Tea. «Chi ha espresso simpatia per Tea è a favore della creazione di una holding che non preveda fusioni in grado di fare perdere il controllo del territorio ad Aimag - continua Dal Pan - Io, poi, ipotizzo che lo scenario si possa condire di alleanze finora inedite come, ad esempio, tra Aimag e As Reti Gas, società controllata all’81% dalla multiutility con sede a Mirandola e per il resto da Sorgea. Sarebbe un accordo ad hoc per la gara del gas. Il sindaco non potrà non tenere conto della consultazione se andranno a votare almeno il 30/35% degli aventi diritto. Credo che il referendum, in realtà, rafforzi il patto di sindacato perché punta forte sull’identità territoriale di Aimag».
«Non è per forza così, il sindaco non è obbligato a uscire dal patto di sindacato versando la penale per il Comune - specifica Alfonso Dal Pan, già direttore generale di Aimag -Tra un mese, in ottobre, quando scadrà il patto di sindacato basta, semplicemente, che Bellelli non rinnovi l’adesione al patto e non pagherà nessuna penale. Dovrebbe versare quella somma, infatti, se ritirasse la partecipazione del Comune prima della scadenza. Questo, sempre che si verifichi l’ipotesi che tutti gli altri componenti decidano, uniti, di andare con Hera». La realtà, infatti, è molto più ricca di sfumature: alcuni sindaci del patto di sindacato si sono espressi a favore di un accordo con Tea. «Chi ha espresso simpatia per Tea è a favore della creazione di una holding che non preveda fusioni in grado di fare perdere il controllo del territorio ad Aimag - continua Dal Pan - Io, poi, ipotizzo che lo scenario si possa condire di alleanze finora inedite come, ad esempio, tra Aimag e As Reti Gas, società controllata all’81% dalla multiutility con sede a Mirandola e per il resto da Sorgea. Sarebbe un accordo ad hoc per la gara del gas. Il sindaco non potrà non tenere conto della consultazione se andranno a votare almeno il 30/35% degli aventi diritto. Credo che il referendum, in realtà, rafforzi il patto di sindacato perché punta forte sull’identità territoriale di Aimag».
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