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alla festa pd di ponte alto 

Bindi: «Mafia più subdola Rivedere le leggi sugli appalti»

di Gabriele Farina
Bindi: «Mafia più subdola Rivedere le leggi sugli appalti»

«Contro le mafie si deve fare di più». Ecco l’appello lanciato da Franco Roberti (procuratore nazionale Antimafia) e Rosy Bindi (presidente della Commissione parlamentare Antimafia) ieri sera a Ponte...

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«Contro le mafie si deve fare di più». Ecco l’appello lanciato da Franco Roberti (procuratore nazionale Antimafia) e Rosy Bindi (presidente della Commissione parlamentare Antimafia) ieri sera a Ponte Alto alla Festa del Pd. «Il senso di negazionismo c’è anche da voi – avverte Bindi – e parlare di mafia al nord a volte sembra quasi un modo per offendere il territorio». Eppure, la mafia è entrata nelle imprese ed è diventata, secondo Bindi, «più subdola». «Al processo Aemilia ci sono imprenditori che hanno fatto la storia di questo Paese – ricorda Enza Rando, vicepresidente nazionale di Libera – ma che si sono rivolti a facilitatori e poi hanno avuto paura in aula».

«Sugli appalti si deve fare di più – aggiunge Roberti – applicando con vigore e il massimo della trasparenza la normativa». Davanti a quasi cento spettatori il procuratore nazionale paragona la mafia a una società che offre servizi ad ampio spettro. «C’è domanda di sostegno a un cittadino candidato e quindi danno un supporto politico, vendono la droga ai cittadini che si vogliono drogare, smaltiscono rifiuti, si occupano di edilizia abusiva – accusa Roberti – . Poi le case crollano e ci si chiede anche perché». Il senatore Pd Stefano Vaccari riflette sul legame tra mafia e politica, citando casi come quello di Brescello. «Siamo passati da organizzazioni che sparavano a organizzazioni imprenditrici – prosegue Vaccari – con prestanome che gestiscono imprese e con capitali, costruendo un impero. Inoltre, c’è una zona grigia che collabora con le mafie». Per Roberti bisogna intervenire proprio in questa zona per contrastare meglio le mafie. Vaccari riflette poi sui movimenti dei capitali online: «Nel 2016 c’è stato un aumento del 22% delle segnalazioni, di cui oltre 36% tra Modena e Bologna. Si tratta soprattutto di trasferimenti di denaro e centri scommesse». «Servono strumenti più rigorosi per combattere il sistema di giochi e la corruzione – conclude Bindi - Rivedere la legge sugli appalti è più importante di rivedere la legge sull’associazione di tipo mafioso».

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