Cpl, un calo del fatturato ma la semestrale è buona
Dati incoraggianti al 30 giugno nonostante la perdita di 5 milioni nei ricavi: utile netto di un milione, posizione finanziaria migliorata e nuovi contratti
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Dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente Roberto Casari, la rinascita di Cpl Concordia, grande cooperativa specializzata nella produzione, gestione e distribuzione di sistemi energetici, passa anche attraverso gli incoraggianti dati semestrali annunciati ieri.
Nonostante un calo di fatturato si evidenzia infatti un miglioramento di molti numeri del colosso cooperativo impegnato nel complesso lavoro di risanamento.
Nel primo semestre 2017 Cpl Concordia segna un utile netto di un milione di euro, al netto di operazioni di carattere straordinario, mentre la posizione finanziaria netta registra un positivo calo di 12 milioni. Nei primi sei mesi dell’anno in corso sono stati stipulati contratti pluriennali per oltre 105 milioni di euro.
Questo resoconto semestrale registra un miglioramento dei margini operativi e della gestione caratteristica grazie alle attività che sono state avviate allo scopo di ottenere una riduzione dei costi e un incremento della produttività.
«Rispetto ai valori al 30 giugno 2016 - fa sapere l’azienda di Concordia - i dati della semestrale, pur registrando un calo di fatturato (da 107,3 milioni di euro rispetto ai 112,5 milioni), evidenziano il miglioramento sia dell’Ebitda che è salito a 8,5 milioni (+11,4 rispetto al 30 giugno 2016) sia dell’Ebit a 3 milioni (+122% rispetto al giugno 2016). I numeri sono in linea con gli obiettivi del corrente esercizio 2017 indicati dal Piano Industriale che la società ha concordato con il settore bancario, risultando anche migliori se proiettati sulla chiusura dell’esercizio. Di rilievo - aggiunge Cpl - il progresso della gestione finanziaria: la posizione finanziaria netta si attesta a 134,9 milioni, in miglioramento sia rispetto al 30 giugno dello scorso anno (146,9 milioni), sia rispetto al 31 dicembre 2016 (139,1 milioni)».
Già nel giugno scorso, in occasione dell’assemblea dei soci, il nuovo presidente Mauro Gori si era espresso in maniera ottimistica: «Nonostante il passivo 2016 - aveva detto Gori - guardando al futuro mi sento di esprimere un giudizio positivo sul trend. I risultati economici, finanziari e patrimoniali risultano migliori rispetto agli impegnativi obiettivi indicati nell’accordo di ristrutturazione del debito che abbiamo sottoscritto con le banche».
Nonostante un calo di fatturato si evidenzia infatti un miglioramento di molti numeri del colosso cooperativo impegnato nel complesso lavoro di risanamento.
Nel primo semestre 2017 Cpl Concordia segna un utile netto di un milione di euro, al netto di operazioni di carattere straordinario, mentre la posizione finanziaria netta registra un positivo calo di 12 milioni. Nei primi sei mesi dell’anno in corso sono stati stipulati contratti pluriennali per oltre 105 milioni di euro.
Questo resoconto semestrale registra un miglioramento dei margini operativi e della gestione caratteristica grazie alle attività che sono state avviate allo scopo di ottenere una riduzione dei costi e un incremento della produttività.
«Rispetto ai valori al 30 giugno 2016 - fa sapere l’azienda di Concordia - i dati della semestrale, pur registrando un calo di fatturato (da 107,3 milioni di euro rispetto ai 112,5 milioni), evidenziano il miglioramento sia dell’Ebitda che è salito a 8,5 milioni (+11,4 rispetto al 30 giugno 2016) sia dell’Ebit a 3 milioni (+122% rispetto al giugno 2016). I numeri sono in linea con gli obiettivi del corrente esercizio 2017 indicati dal Piano Industriale che la società ha concordato con il settore bancario, risultando anche migliori se proiettati sulla chiusura dell’esercizio. Di rilievo - aggiunge Cpl - il progresso della gestione finanziaria: la posizione finanziaria netta si attesta a 134,9 milioni, in miglioramento sia rispetto al 30 giugno dello scorso anno (146,9 milioni), sia rispetto al 31 dicembre 2016 (139,1 milioni)».
Già nel giugno scorso, in occasione dell’assemblea dei soci, il nuovo presidente Mauro Gori si era espresso in maniera ottimistica: «Nonostante il passivo 2016 - aveva detto Gori - guardando al futuro mi sento di esprimere un giudizio positivo sul trend. I risultati economici, finanziari e patrimoniali risultano migliori rispetto agli impegnativi obiettivi indicati nell’accordo di ristrutturazione del debito che abbiamo sottoscritto con le banche».
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