Finale, troppo pericoloso: chiuso il vecchio ponte sul Panaro
L’ordinanza del sindaco Palazzi è scattata ieri sera dopo un sopralluogo «Tanti punti danneggiati nella struttura d’acciaio. Servirà tempo per riaprirlo»
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FINALE. Il ponte vecchio sul Panaro è stato chiuso improvvisamente e con urgenza alle 19 di ieri fino a data indefinita. Il provvedimento è stato preso dal sindaco Sandro Palazzi in seguito a un sopralluogo che dura da qualche giorno da parte della ditta ferrarese Elletipi. In seguito alle verifiche sono emersi numerosi punti in cui la struttura in acciaio, soprattutto sotto al ponte, presente pesanti danneggiamenti. Il ponte era monitorato da oltre un anno, dall’agosto 2016, da quando emere la questione relative al Canale Foscaglia, su cui non sono stati effettuati interventi a eccezione di una verifica speditiva.
Il ponte, che collega il territorio modenese con quello ferrarese, era stato bloccato al traffico dei mezzi pesanti, proprio per evitare di aggravare una situazione già finita sotto la lente d’ingrandimento perché di serio pericolo.
«Dopo un accurato controllo effettuato da una ditta specializzata incaricata per verificare il grado di efficienza e di sicurezza delle strutture, si è giunti alla conclusione che per la pubblica incolumità e la sicurezza dei cittadini è opportuno chiudere immediatamente - spiega il primo cittadino - Nei prossimi giorni si faranno ulteriori accertamenti per verificare le possibili soluzioni per potere riaprire il ponte alla circolazione».
È previsto per domani il sopralluogo tecnico per decidere quali interventi sarà necessario adottare al fine di ripristinare il ponte. Si parla di tempi lunghi e di somme importanti da investire, che saranno facilmente di centinaia di migliaia di euro.
«I punti logorati sono vari, sparsi a macchia di leopardo sotto l’infrastruttura - continua il sindaco Palazzi - nel concreto, è stato chiuso solo il ponte, mentre le strade di collegamento sono ancora aperte. La chiusura è avvenuta al chilometro 69 + 600. Come alternativa, si può utilizzare, a meno di un chilometro di distanza, il “ponte nuovo”. I tempi saranno molto lunghi, innanzitutto, sabato (domani per chi legge) l’ingegnere dovrà fare un sopralluogo per valutare con precisione i danneggiamenti. Poi potremo fare una pianificazione per il ripristino. A bilancio abbiamo stanziato un importo derivato dal contributo della Regione nel dopo terremoto, ma, di certo, non sarà sufficiente... Il ponte vecchio era vietato da un po’ ai mezzi pesanti, per evitare il peggioramento di una situazione preoccupante in partenza e su cui abbiamo voluto vederci chiaro».
Il ponte vecchio ha subito numerosi interventi: è stato realizzato nell’aprile del 1945 e fu ricostruito per metà nel dopoguerra. Negli anni è stato oggetto di più interventi di ripristino. (s.a.)
Il ponte, che collega il territorio modenese con quello ferrarese, era stato bloccato al traffico dei mezzi pesanti, proprio per evitare di aggravare una situazione già finita sotto la lente d’ingrandimento perché di serio pericolo.
«Dopo un accurato controllo effettuato da una ditta specializzata incaricata per verificare il grado di efficienza e di sicurezza delle strutture, si è giunti alla conclusione che per la pubblica incolumità e la sicurezza dei cittadini è opportuno chiudere immediatamente - spiega il primo cittadino - Nei prossimi giorni si faranno ulteriori accertamenti per verificare le possibili soluzioni per potere riaprire il ponte alla circolazione».
È previsto per domani il sopralluogo tecnico per decidere quali interventi sarà necessario adottare al fine di ripristinare il ponte. Si parla di tempi lunghi e di somme importanti da investire, che saranno facilmente di centinaia di migliaia di euro.
«I punti logorati sono vari, sparsi a macchia di leopardo sotto l’infrastruttura - continua il sindaco Palazzi - nel concreto, è stato chiuso solo il ponte, mentre le strade di collegamento sono ancora aperte. La chiusura è avvenuta al chilometro 69 + 600. Come alternativa, si può utilizzare, a meno di un chilometro di distanza, il “ponte nuovo”. I tempi saranno molto lunghi, innanzitutto, sabato (domani per chi legge) l’ingegnere dovrà fare un sopralluogo per valutare con precisione i danneggiamenti. Poi potremo fare una pianificazione per il ripristino. A bilancio abbiamo stanziato un importo derivato dal contributo della Regione nel dopo terremoto, ma, di certo, non sarà sufficiente... Il ponte vecchio era vietato da un po’ ai mezzi pesanti, per evitare il peggioramento di una situazione preoccupante in partenza e su cui abbiamo voluto vederci chiaro».
Il ponte vecchio ha subito numerosi interventi: è stato realizzato nell’aprile del 1945 e fu ricostruito per metà nel dopoguerra. Negli anni è stato oggetto di più interventi di ripristino. (s.a.)
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