«In centro l’aria è putrida» Scatta la raccolta firme
di Marco Pederzoli
Il comitato “San Cesario soccorso al territorio” organizza una petizione: «Odori fortissimi: addirittura c’è chi ha accusato problemi respiratori e nausea»
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SAN CESARIO. Da questo fine settimana, il comitato “San Cesario soccorso al territorio”, ex comitato “No Ipa”, organizzerà una nuova raccolta di firme per sensibilizzare gli organi competenti (Comune di San Cesario e Arpae in primis) a porre fine alla pressoché quotidiana ondata di cattivo odore che imperversa spesso nel centro del paese.
«Il nostro già martoriato paese – scrivono i rappresentanti del Comitato in una nota – da metà aprile sta affrontando l’ennesimo problema di forti e talvolta fortissime emissioni maleodoranti. Il tipo di fetore è simile a quello del pesce marcio e delle carcasse putrefatte di animali. Chiaramente, la cittadinanza che è investita da questa puzza ne soffre enormemente in termini di forte disagio. In alcuni casi, qualcuno ha registrato anche problemi respiratori e nausee. Ad oggi – prosegue il Comitato – nonostante i ripetuti segnali dati agli organi preposti, con Arpae e il Comune di San Cesario in testa, non si vede neppure in lontananza la soluzione del problema. In questi giorni stiamo quindi partendo con una petizione e un volantinaggio in merito. Sollecitiamo dunque tutta la cittadinanza a partecipare, anche chi si sente meno colpito dalla questione, per solidarietà con i propri concittadini. Invitiamo a firmare per aumentare la pressione sulle istituzioni». Mirco Zanoli, coordinatore del Comitato, spiega che almeno inizialmente non sono previsti banchetti per la raccolta firme. I moduli si troveranno infatti presso diversi esercizi commerciali del centro di San Cesario. Proprio da ieri sera è iniziata la distribuzione dei fogli della petizione, assieme a un volantino che, molto esplicitamente, “grida”: “Basta puzze!”. Il medesimo volantino, inoltre, invita la cittadinanza a fare sentire la propria voce presso le istituzioni, telefonando ad Arpae e scrivendo a Comune di San Cesario, Comune di Spilamberto, Unione dei Comuni Terre di Castelli e Arpae, con tanto di indirizzi di posta elettronica. Quello delle esalazioni nauseabonde nel centro del paese non è un problema nuovo a San Cesario e, durante la grande ondata di caldo della scorsa estate, è stato avvertito in modo particolarmente acuto da parte della popolazione. Molti cittadini si sono scatenati anche sui social network, chiedendo di fatto provvedimenti volti a risolvere questo problema, che si fa sentire appunto maggiormente durante la bella stagione. Proprio leggendo alcuni commenti tratti dai social, si comprende immediatamente come sia stato difficile, per molti residenti, dormire durante la notte se non si aveva l’aria condizionata. Tenere le finestre aperte voleva infatti dire automaticamente fare entrare in casa un odore nauseabondo.
«Il nostro già martoriato paese – scrivono i rappresentanti del Comitato in una nota – da metà aprile sta affrontando l’ennesimo problema di forti e talvolta fortissime emissioni maleodoranti. Il tipo di fetore è simile a quello del pesce marcio e delle carcasse putrefatte di animali. Chiaramente, la cittadinanza che è investita da questa puzza ne soffre enormemente in termini di forte disagio. In alcuni casi, qualcuno ha registrato anche problemi respiratori e nausee. Ad oggi – prosegue il Comitato – nonostante i ripetuti segnali dati agli organi preposti, con Arpae e il Comune di San Cesario in testa, non si vede neppure in lontananza la soluzione del problema. In questi giorni stiamo quindi partendo con una petizione e un volantinaggio in merito. Sollecitiamo dunque tutta la cittadinanza a partecipare, anche chi si sente meno colpito dalla questione, per solidarietà con i propri concittadini. Invitiamo a firmare per aumentare la pressione sulle istituzioni». Mirco Zanoli, coordinatore del Comitato, spiega che almeno inizialmente non sono previsti banchetti per la raccolta firme. I moduli si troveranno infatti presso diversi esercizi commerciali del centro di San Cesario. Proprio da ieri sera è iniziata la distribuzione dei fogli della petizione, assieme a un volantino che, molto esplicitamente, “grida”: “Basta puzze!”. Il medesimo volantino, inoltre, invita la cittadinanza a fare sentire la propria voce presso le istituzioni, telefonando ad Arpae e scrivendo a Comune di San Cesario, Comune di Spilamberto, Unione dei Comuni Terre di Castelli e Arpae, con tanto di indirizzi di posta elettronica. Quello delle esalazioni nauseabonde nel centro del paese non è un problema nuovo a San Cesario e, durante la grande ondata di caldo della scorsa estate, è stato avvertito in modo particolarmente acuto da parte della popolazione. Molti cittadini si sono scatenati anche sui social network, chiedendo di fatto provvedimenti volti a risolvere questo problema, che si fa sentire appunto maggiormente durante la bella stagione. Proprio leggendo alcuni commenti tratti dai social, si comprende immediatamente come sia stato difficile, per molti residenti, dormire durante la notte se non si aveva l’aria condizionata. Tenere le finestre aperte voleva infatti dire automaticamente fare entrare in casa un odore nauseabondo.
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