Gazzetta di Modena

Modena

La Lega: «Meno agenti e niente controlli serali»

di Alfonso Scibona
La Lega: «Meno agenti e niente controlli serali»

Dopo l’ex sindaco Caselli anche Menani segretario del Carroccio contro il Comune Alla vigilia del sit-in sulla sicurezza dice: la gente ha paura e la giunta fa ben poco

3 MINUTI DI LETTURA





Dopo l’ex sindaco Caselli, ancora un attacco del centrodestra nei confronti del Comune sul tema sicurezza. E a 24 ore da Caselli e alla vigilia del sit-in sullo stesso argomento, è il turno del segretario della Lega Francesco Menani. «A Sassuolo non passa giorno che non si registrino episodi di criminalità e micro criminalità, alcuni dei quali risultano essere molto cruenti. I cittadini sono ormai molto preoccupati per gli episodi criminosi che si manifestano sempre più frequentemente in città: borseggi, scippi, rapine, risse fra spacciatori probabilmente derivanti dalla divisione del territorio per lo spaccio. Tanto che nel corso di una rissa c’è scappato il morto. Non aiutano le ultime novità che emergono analizzando i servizi svolti dalla polizia municipale...», tuona l'ex assessore alla sicurezza Francesco Menani, oggi segretario cittadino della Lega, che punta il dito contro la giunta in particolare sulle misure nei confronti dei vigili. «È stata eliminata la seconda pattuglia nel turno serale, che va dalle 19 all’una di notte – aggiunge - e che era stata aggiunta con l’obiettivo di monitorare maggiormente le zone a rischio, Braida su tutte. È stato sciolto il nucleo di polizia giudiziaria impegnato in indagini che portavano spesso all’arresto di malavitosi. Il cane Axel, specializzato in ricerca stupefacenti, non viene più utilizzato se non in altri Comuni. È stato eliminato il nucleo di controllo degli edifici a rischio degrado ed illegalità quali il Ginko. Sta calando progressivamente il numero degli agenti in forza che sono attualmente meno di 45, limite sotto il quale non è più possibile garantire il terzo turno serale. Non ci sarà da meravigliarsi se chiamando in quelle ore, in genere le più problematiche, dall’altra parte non risponderà nessuno». Menani passa poi a parlare dell'ex comandante dei vigili Stefano Faso. «C'è poi il trasferimento ad altro settore del comandante Faso – continua - che si è distinto in questi anni per la grande professionalità ed operatività che ha dimostrato di possedere. A Milano, stesso colore politico, hanno appena nominato dirigente della Polizia Locale un ex appartenente alla Polizia di Stato, esaltandone le doti operative, mentre a Sassuolo eliminano da questo difficile compito un ex ufficiale dei carabinieri».

Per la cronaca , il comandante Faso, era stato sospeso dal servizio nel settembre 2016 e trasferito ad incarico diverso (concordato dal sindaco Claudio Pistoni con l'interessato) dopo l'avvio di un procedimento giudiziario ancora in corso. «Tutte queste novità – chiude l'ex assessore leghista - aggiunte ai grossi problemi all’impianto della pubblica illuminazione che per il momento nessuno manifesta la volontà risolvere, concorrono ad aumentare il senso di insicurezza e paura fra la popolazione. Chiediamo al sindaco Claudio Pistoni risposte adeguate magari in occasione del sit-in davanti al Municipio che avrà luogo sabato mattina. Sassuolo merita di più come ha sempre affermato in passato lo stesso Pd».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google