Muzzarelli e il cambio di scaletta
di Maria Vittoria Melchioni
L’intervista prevista diventa solo un saluto. Ricevimento curato da Luca Marchini
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Spenti i riflettori, calato il sipario, l'evento tributo in memoria di Luciano Pavarotti a dieci anni dalla scomparsa, fa ancora parlare di sè. I tanti modenesi giunti all'Arena, sulla via del ritorno, ancora mugugnavano per la mancata organizzazione del concerto nella nostra città nonostante il grande successo riscosso dallo spettacolo sia dal vivo (l'antico teatro da oltre dodicimila posti era sold out) che in tv registrando lo share più alto della serata. Ma Modena in realtà è stata molto presente a Verona. Prima di tutti con l'accento inconfondibile di Big Luciano, rievocato attraverso i filmati proiettati sui grandi schermi, poi nella presenza in prima fila del sindaco Muzzarelli (in origine era prevista anche una sua apparizione sul palco con una mini intervista da parte di Carlo Conti, magicamente sparita dalla scaletta in corso d'opera), con i tanti modenesi giunti “con un po' di mal di pancia” per rendere omaggio a Luciano e poi nella nostra grande tradizione enogastronomica attraverso lo chef stellato Luca Marchini de “L'Erba del Re” che ha curato la cena pre-evento e il gala post spettacolo che si è tenuto al Palazzo della Gran Guardia. Assieme allo chef Felice Lo Basso, Marchini ha proposto un doppio menù con show-coocking e finger food per gli oltre 200 ospiti che avevano il biglietto di poltronissima e per tutti i vip ospiti. Tra essi Alfonso Signorini (direttore del settimanale Chi e neo regista lirico), la stilista Alberta Ferretti che ha apprezzato il risotto con parmigiano reggiano e aceto balsamico servitole direttamente dallo chef, il premio Oscar Nicola Piovani e lo storico capitano della Juventus Alessandro Del Piero che si è intrattenuto con Marchini scambiando battute simpatiche. Tutti i piatti proposti erano espressione della tradizione del nostro territorio e sono stati elaborati con materie prime scelte tra i nostri prodotti più importanti a partire dal parmigiano e dall'aceto, passando per la tenerissima carne di maialino finendo con i nostri dolci tipici. Alla fine del concerto, sono arrivati tutti i cantanti, il direttore Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con Pavarotti e i professori dell’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo che hanno accompagnato i cantanti durante le loro esibizioni. Tante le autorità che hanno preso parte al gala, tra esse era presente anche il sindaco di Firenze Dario Nardella (Nicoletta Mantovani ha ricoperto il ruolo di assessore, poi si è dimessa per i troppi impegni). Non è mancata parte della famiglia Pavarotti e molti degli amici più cari del tenorissimo. Un “piccolo” inconveniente ha sorpreso i modenesi al ritorno in città con la chiusura di parte della Brennero che ha costretto tutti ad allungare il percorso verso casa, passando per paesini della bassa mantovana illuminati solo dalle stelle o per dirla come avrebbe cantato Pavarotti “ma per fortuna è una notte di luna”.
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