Nel progetto c’era un hotel Poi arrivò la crisi
Uffici, servizi e un nuovo albergo: era l’ambizioso progetto per la riqualificazione del complesso dell’ex cantina sociale Caviro, in via Viazza di Ramo, oggi completamente abbandonato.Un progetto...
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Uffici, servizi e un nuovo albergo: era l’ambizioso progetto per la riqualificazione del complesso dell’ex cantina sociale Caviro, in via Viazza di Ramo, oggi completamente abbandonato.
Un progetto firmato dall’ex assessore all’Urbanistica Daniele Sitta e che risale a dieci anni fa: era il 10 dicembre del 2007, infatti, quando il Consiglio comunale diede il via libera al piano particolareggiato di iniziativa privata.
Il programma prevedeva un intervento di conservazione e ampliamento dell’edificio originario ospitante la cantina sociale, la realizzazione di un nuovo fabbricato alto fino a nove piani destinato a uffici, e un ulteriore edificio destinato ad albergo a tre piani con 76 camere.
Il progetto prevedeva inoltre la realizzazione di 414 posti auto, mentre al proprietario dell’area spettavano i lavori di ampliamento di via Viazza, con un pedonale di collegamento con l’area della fiera.
«Consapevoli della carenza dell’offerta alberghiera in città - aveva detto Sitta al momento della presentazione - l’amministrazione offre la possibilità di realizzare alberghi a tutti gli interventi direzionali avviati, anche se non è una possibilità molto sfruttata». Un progetto che poi, probabilmente a causa della crisi economica iniziata dieci anni fa , è rimasto solo sulla carta, mentre il complesso ex Caviro è stato abbandonato e ora si trova in pericoloso degrado.
Un progetto firmato dall’ex assessore all’Urbanistica Daniele Sitta e che risale a dieci anni fa: era il 10 dicembre del 2007, infatti, quando il Consiglio comunale diede il via libera al piano particolareggiato di iniziativa privata.
Il programma prevedeva un intervento di conservazione e ampliamento dell’edificio originario ospitante la cantina sociale, la realizzazione di un nuovo fabbricato alto fino a nove piani destinato a uffici, e un ulteriore edificio destinato ad albergo a tre piani con 76 camere.
Il progetto prevedeva inoltre la realizzazione di 414 posti auto, mentre al proprietario dell’area spettavano i lavori di ampliamento di via Viazza, con un pedonale di collegamento con l’area della fiera.
«Consapevoli della carenza dell’offerta alberghiera in città - aveva detto Sitta al momento della presentazione - l’amministrazione offre la possibilità di realizzare alberghi a tutti gli interventi direzionali avviati, anche se non è una possibilità molto sfruttata». Un progetto che poi, probabilmente a causa della crisi economica iniziata dieci anni fa , è rimasto solo sulla carta, mentre il complesso ex Caviro è stato abbandonato e ora si trova in pericoloso degrado.
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