Gazzetta di Modena

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Posto Integrato: la polizia non c’è più

di Carlo Gregori
Posto Integrato: la polizia non c’è più

È finita l’esperienza di lavoro con i vigili urbani. I sindacati Silp, Siulp e Consap: «Così è fallito il patto “Modena città sicura”»

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Posto “Dis...integrato” di Polizia. I sindacati di polizia Silp-Cgil Siulp e Consap scrivono che l’ufficio che univa polizia di stato e municipale è chiuso. Lo hanno reso noto nell’incontro con i parlamentari Pd lamentando il “fallimento” nei fatti del Patto “Modena città sicura”. In effetti l’ufficio della polizia di stato è chiuso da mesi e un cartello avvisa chiunque voglia presentare denuncia di andare dall’altra parte della città, in Questura. Eppure, quella struttura che aveva sede nel piano terra della palazzina della stazione delle autocorriere in piazzale Molza aveva avuto un passato di operazioni di polizia di tutto rispetto, con risultati importanti nella lotta alla droga, al borseggio e ad altri reati che affliggono in centro storico. Soprattutto, era un esempio di vera integrazione tra agenti della Questura e della municipale. Di tutto questo non resta nulla. L’ufficio è aperto ma ci sono solo i vigili. L’organico è aumentato man mano che la polizia dislocava gli uomini di quell’ufficio altrove. Erano cinque i poliziotti rimasti e uno alla volta sono stati adibiti ad altri incarichi e ora, da mesi, non c’è più nessuno. L’ufficio interno è chiuso. «Ci apprestiamo a celebrare il funerale alla Polizia di prossimità», affermano i sindacalisti.

Silp-Cgil, Siulp e Consap scrivono: «Il Posto di Polizia Centro, sorta di ufficio satellite della Questura, è nato alcuni anni fa con personale dedicato pari ad una forza di 25 uomini, con lo scopo di offrire un servizio a contatto diretto (ufficio denunce, informazioni, controllo territorio, Poliziotti di Quartiere). Ad oggi (ed oramai da oltre due anni) questo Ufficio risulta chiuso con spreco di risorse investite, aggravando il lavoro svolto dall’Ufficio Denunce della Questura, togliendo l’opportunità al cittadino di un contatto immediato». In questo modo sono spariti dalle strade i vigili e poliziotti di quartiere. L’emorragia di agenti della Questura è stata progressiva e mai dichiarata nelle sue intenzioni pubbliche: nessuno sa il motivo. Ed è esattamente l’opposto di quanto prospettavano le intenzioni del Patto “Modena città sicura”. Questa separazione tra diverse forze dell’ordine è segnalata anche dai sindacati di polizia: «Nell’accordo vi sono senz’altro ottimi principi e nobili propositi, idee innovative, che di fatto però, come noi prospettavano, non sono mai stati trasformati in fatti concreti. Era di facile intuizione che le parti in gioco, Prefetto, Questore, Comandante dell’Arma dei Carabinieri, Sindaco, ecc, restassero arroccati nei propri castelli, restii a cedere una parte della propria autorità a chi invece ne richiedeva altrettanta per il bene comune».

Anche la sala operativa unica del 112 non esiste ancora. In compenso con l’istituzione del numero unico si sono creati passaggi inutili e perdite di tempo per le emergenze: chi risponde deve smistare.

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