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Vaciglio, anche i negozianti dicono «no»

Vaciglio, anche i negozianti dicono «no»

«Potremmo anche avere vantaggi economici, ma passano in secondo piano: saremo assediati da un migliaio di auto in più»

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In teoria potrebbero veder aumentare il numero di clienti, ma mettendo tutto sulla bilancia, il piatto continua a pendere dall’altra parte. Non è un caso che anche loro, ospitando per diversi giorni la petizione cartacea, abbiano contribuito alla raccolta firme per dire no al progetto. Così, alla vigilia della consegna delle firme al sindaco Muzzarelli, a prendere la parola è un gruppo di negozianti di via Vaciglio centro, che interviene sul progetto che porterà l’area compresa tra via Morane e la tangenziale ad ospitare 28 palazzine, per un totale di 550 appartamenti tra il comparto pubblico (edilizia convenzionata e social housing) e quello privato. «Come commercianti potremmo anche avere qualche vantaggio dall’arrivo di 550 nuove famiglie - spiegano i negozianti - ma questo aspetto resta in secondo piano rispetto ai tanti elementi negativi del progetto». Aspetti negativi che riguardano soprattutto due questioni: la viabilità, che resta il nodo principale da sciogliere, e il mancato rispetto del “saldo zero” promesso in campagna elettorale. «Ricordiamo bene che tre anni fa l’allora candidato sindaco Muzzarelli tenne un’assemblea nel nostro quartiere - spiega il gruppo di negozianti di Vaciglio - e promise di non consumare nuovo territorio: purtroppo la realtà sta dicendo altro, perché un’ampia area verde verrà sostituita nei prossimi anni da un comparto da 28 palazzine di quattro o cinque piani». Una novità che cambierà di molto lo “skyline” di Vaciglio, come del resto la viabilità della zona: «Quello del traffico resta il nodo principale - riprendono i commercianti del quartiere - perché bisogna prevedere un migliaio di auto in più che dovranno uscire da quel comparto, mentre nell’assemblea del 24 luglio le idee dell’amministrazione sembravano poco chiare. Per quel che ci riguarda, è fondamentale che oltre a quello su via Vaciglio centro ci sia da subito uno sbocco anche su via Morane, perché altrimenti tutto il traffico si riverserebbe da questa parte». Ma tra gli aspetti critici, secondo i commercianti della frazione, c’è anche quello dei servizi: «Questa parte di città è cresciuta molto negli ultimi anni - spiegano ancora - con la conseguenza che molti servizi sono saturi. Ad esempio, alcuni di noi non sono riusciti a trovare un pediatra o un medico di base, finendo per rivolgersi a professionisti che hanno lo studio in altri quartieri. Di conseguenza, con l’arrivo di 550 nuove famiglie, si rischia di creare un comparto-dormitorio e completamente privo di servizi, un po’ come è successo nell’area di via Salvo D’Acquisto e via Borsellino». E mentre commercianti e residenti aspettano novità dall’amministrazione (una seconda assemblea pubblica dovrebbe essere organizzata tra la fine di settembre e inizio ottobre, ma è ovvio che dopo l’incontro infuocato di fine luglio la giunta tenterà di non improvvisare nulla), la raccolta firme cartacea sta per essere consegnata (le sottoscrizioni sono quasi 700), mentre quella online continua: ieri le firme hanno raggiunto quota 3325.

Luca Gardinale

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