Biologia e biotecnologia “riserva” di Medicina
di Serena Fregni
In 700 ai test per i 200 posti delle facoltà, numerosi i ragazzi che si rifugiano in questo corso di studi in caso di fallimento della prova per studiare da medico
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Quasi 700 candidati, per la precisione 689 che ieri mattina hanno sostenuto il test d’ammissione per potersi iscrivere al corso triennale in Scienze Biologiche e Biotecnologie di Unimore. Nello specifico: 327 aspiranti per Scienze Biologiche e 362 per Biotecnologie che si contenderanno, per il primo corso 120 posti mentre per il secondo solo 75.
Una competizione molto agguerrita, per quanto riguarda il corso di Biotecnologie potrà accedere in pratica un candidato su cinque (4,83) mentre per scienze biologiche poco meno di uno su tre (2,72). Numeri che però non spaventano i candidati, pronti e in attesa di entrare nell’aula magna di Medicina e Chirurgia.
«Speriamo che vada bene e di passarlo - commenta la giovane modenese Giulia Parmiggiani Tagliati - mi sono preparata tutta l’estate e adesso è arrivato il momento tanto atteso e temuto».
Test strutturato e suddiviso in 50 quesiti, riguardanti il linguaggio matematico di base, chimica, fisica e biologia, una prova difficile che ha tenuto sui libri i candidati per svariati mesi, come afferma Rachele Leonelli, in fila per entrare in aula: «Mi sono preparata per mesi e speriamo che vada bene».
C’è anche chi viene da fuori regione per sostenere il test come il giovane Lorenzo Rosini da San Benedetto del Tronto: «La mia prima scelta è stata Medicina ma voglio tentare anche qui, nel caso non riuscissi ad entrare a Medicina ho una seconda scelta». Per molti, speranzosi di entrare a Medicina, Biologia e Biotecnologie sono una seconda possibilità, due corsi altrettanto validi e in grado di soddisfare un bacino di proposte lavorative ad ampio raggio. C’è anche chi invece, come la giovane carpigiana Laura Bulgarelli ha scelto da subito Biotecnologie e, dopo due mesi di studio e preparazione, spera nell’ingresso: «Per me è stata da subito la prima scelta e spero vivamente di passare il test». Speranze anche per la giovane Teresa Guerrieri di Rubiera che ha iniziato a prepararsi al rientro dalle vacanze estive: «Ho iniziato dopo il rientro dalle vacanze, prima non ci volevo pensare. E’ una delle tante opzioni, se vanno male le altre spero di entrare». Anche il giovane modenese Andrès Massari, in fila per entrare, racconta l’attesa e i possibili sbocchi lavorativi dati da questo percorso universitario: «Prima ho provato anche a medicina, sarebbe la prima scelta ma anche questo corso può dare svariati sbocchi, dal tecnico di laboratorio al biotecnologo». Tra speranze e attese, c’è chi ripassa e chi riflette sulle domande del test, come Marcel Elekwachi, di Modena che commenta le possibili domande: «Spero che non mi penalizzi la parte relativa a fisica e matematica. Punto più a biologia e speriamo che vada bene». Tanti giovani che sperano più che altro di trovare il loro posto nel mondo universitario e poi lavorativo come sostiene anche il modenese Alberto Melillo: «Non so cosa aspettarmi dal test ma speriamo di trovare la strada giusta».
Una competizione molto agguerrita, per quanto riguarda il corso di Biotecnologie potrà accedere in pratica un candidato su cinque (4,83) mentre per scienze biologiche poco meno di uno su tre (2,72). Numeri che però non spaventano i candidati, pronti e in attesa di entrare nell’aula magna di Medicina e Chirurgia.
«Speriamo che vada bene e di passarlo - commenta la giovane modenese Giulia Parmiggiani Tagliati - mi sono preparata tutta l’estate e adesso è arrivato il momento tanto atteso e temuto».
Test strutturato e suddiviso in 50 quesiti, riguardanti il linguaggio matematico di base, chimica, fisica e biologia, una prova difficile che ha tenuto sui libri i candidati per svariati mesi, come afferma Rachele Leonelli, in fila per entrare in aula: «Mi sono preparata per mesi e speriamo che vada bene».
C’è anche chi viene da fuori regione per sostenere il test come il giovane Lorenzo Rosini da San Benedetto del Tronto: «La mia prima scelta è stata Medicina ma voglio tentare anche qui, nel caso non riuscissi ad entrare a Medicina ho una seconda scelta». Per molti, speranzosi di entrare a Medicina, Biologia e Biotecnologie sono una seconda possibilità, due corsi altrettanto validi e in grado di soddisfare un bacino di proposte lavorative ad ampio raggio. C’è anche chi invece, come la giovane carpigiana Laura Bulgarelli ha scelto da subito Biotecnologie e, dopo due mesi di studio e preparazione, spera nell’ingresso: «Per me è stata da subito la prima scelta e spero vivamente di passare il test». Speranze anche per la giovane Teresa Guerrieri di Rubiera che ha iniziato a prepararsi al rientro dalle vacanze estive: «Ho iniziato dopo il rientro dalle vacanze, prima non ci volevo pensare. E’ una delle tante opzioni, se vanno male le altre spero di entrare». Anche il giovane modenese Andrès Massari, in fila per entrare, racconta l’attesa e i possibili sbocchi lavorativi dati da questo percorso universitario: «Prima ho provato anche a medicina, sarebbe la prima scelta ma anche questo corso può dare svariati sbocchi, dal tecnico di laboratorio al biotecnologo». Tra speranze e attese, c’è chi ripassa e chi riflette sulle domande del test, come Marcel Elekwachi, di Modena che commenta le possibili domande: «Spero che non mi penalizzi la parte relativa a fisica e matematica. Punto più a biologia e speriamo che vada bene». Tanti giovani che sperano più che altro di trovare il loro posto nel mondo universitario e poi lavorativo come sostiene anche il modenese Alberto Melillo: «Non so cosa aspettarmi dal test ma speriamo di trovare la strada giusta».
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