La bufala dei profughi all’ex Terim
di Fabrizio Tosi
Formigine. I 5 Stelle raccolgono i timori di Casinalbo, ma il Comune smentisce
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FORMIGINE. «Gli stabili, o meglio i capannoni, della ex Terim non diventeranno una struttura destinata all’ospitalità dei richiedenti asilo». Con questa frase, l’ufficio alle Politiche sociali del Comune ha smentito ogni voce su un possibile arrivo di centoventi immigrati nell’area posta a confine tra le frazioni di Baggiovara e Casinalbo.
Da giorni circolavano voci su un ipotetico arrivo di 120 migranti nell’area adiacente al quartiere Bertola; chiacchiere di circoscrizione capaci di creare allarmismo tra i cittadini, poi raccolte dal Movimento 5 Stelle che ha presentato un’interrogazione a firma di Rocco Cipriano.
«Eravamo preoccupati - ha detto Cipriano - Il possibile arrivo di profughi nell’area dell’ex Terim o nelle zone abbandonate del Comune avrebbero creato parecchi problemi, in un area disagiata ed abbandonata che non riguarda soltanto il quartiere Bertola, ma diverse aree del paese. L’arrivo di stranieri avrebbe aumentato i problemi di sicurezza nel quartiere; la criminalità sta aumentando e la convivenza con loro, non sarebbe stata affatto facile. Arrivando qui senza un lavoro, i rifugiati, non avendo nulla da fare, avrebbero potuto creare problemi alla comunità tramite fenomeni come il bivacchismo o l’alcolismo. Per questo motivo ci siamo rivolti al Comune, cercando di avere una risposta a questa domanda che stava creando parecchia tensione in tutto il territorio».
Una domanda alla quale è stata data una risposta grazie al lavoro svolto dall’ufficio delle Politiche sociali, dopo aver ricevuto conferme, da parte della Prefettura: «Il Consiglio comunale darà una dettagliata risposta a quest’interrogazione. In ogni caso, ci teniamo a sottolineare che, il 31 agosto, quando queste voci sono arrivate anche in Comune, ci siamo messi in contatto con la Prefettura per verificare se, tali ipotesi, fossero veritiere o infondate. La Prefettura ci ha rassicurato: non arriveranno richiedenti asilo all’ex Terim. Una conferma che cancella così ogni possibile dubbio. Inoltre la zona, che in molti considerano appartenente a Formigine, si trova, in realtà, sotto l’amministrazione del Comune di Modena, ciò non toglie l’impegno e la messa in sicurezza».
Da giorni circolavano voci su un ipotetico arrivo di 120 migranti nell’area adiacente al quartiere Bertola; chiacchiere di circoscrizione capaci di creare allarmismo tra i cittadini, poi raccolte dal Movimento 5 Stelle che ha presentato un’interrogazione a firma di Rocco Cipriano.
«Eravamo preoccupati - ha detto Cipriano - Il possibile arrivo di profughi nell’area dell’ex Terim o nelle zone abbandonate del Comune avrebbero creato parecchi problemi, in un area disagiata ed abbandonata che non riguarda soltanto il quartiere Bertola, ma diverse aree del paese. L’arrivo di stranieri avrebbe aumentato i problemi di sicurezza nel quartiere; la criminalità sta aumentando e la convivenza con loro, non sarebbe stata affatto facile. Arrivando qui senza un lavoro, i rifugiati, non avendo nulla da fare, avrebbero potuto creare problemi alla comunità tramite fenomeni come il bivacchismo o l’alcolismo. Per questo motivo ci siamo rivolti al Comune, cercando di avere una risposta a questa domanda che stava creando parecchia tensione in tutto il territorio».
Una domanda alla quale è stata data una risposta grazie al lavoro svolto dall’ufficio delle Politiche sociali, dopo aver ricevuto conferme, da parte della Prefettura: «Il Consiglio comunale darà una dettagliata risposta a quest’interrogazione. In ogni caso, ci teniamo a sottolineare che, il 31 agosto, quando queste voci sono arrivate anche in Comune, ci siamo messi in contatto con la Prefettura per verificare se, tali ipotesi, fossero veritiere o infondate. La Prefettura ci ha rassicurato: non arriveranno richiedenti asilo all’ex Terim. Una conferma che cancella così ogni possibile dubbio. Inoltre la zona, che in molti considerano appartenente a Formigine, si trova, in realtà, sotto l’amministrazione del Comune di Modena, ciò non toglie l’impegno e la messa in sicurezza».
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