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Soliera: Rosso Corallo: giovani e sociale puntando al mare

di Alberto Setti
Soliera: Rosso Corallo: giovani e sociale puntando al mare

A Limidi di Soliera la novità di Michele e colleghi Il piatto tipico: «Souté di vongole con le patate»

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Michele ha trascorso l’infanzia tra Torre del Greco e Napoli, in riva al mare: «Da giovane, racconta, andavo a vedere il pesce appena pescato, ed ero vicino a mio padre, che prima faceva il pescatore e poi aveva deciso di aprire un ristorante di pesce...».

Nel ristorante Rosso Corallo di Limidi di Soliera, in via Ravarino Carpi 397, quest’aria di mare e di pesce della Campania, del Sud, la respiri prima ancora di assaporarla a tavola.

Un ristorante di pesce, per certi aspetti speciale, per altri alla buona: «Alla buona - assicura Michele Solimene - in quanto di sicuro qui i prezzi folli non ci sono. Alla buona perché, da gente del Sud e della Campania, non potevamo certo negare alla nostra clientela anche la pizza napoletana, fatta con impasti tutti nostri».

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Speciale anche per altri motivi: «Anzitutto per la sommessa che abbiamo fatto: portare un ristorante di cucina esclusivamente mediterranea nel cuore dell’Emilia, tra tortellini e tigelle. Lo scopo è evidente, ritagliarci uno spazio diverso, offrire un’alternativa accessibile nel territorio alle porte di Carpi. Poi speciale - aggiunge Michele - perché gli impasti li facciamo noi, come il pane che serviamo in tavola alla clientela».

Se tuttavia la Gazzetta ha deciso di far sosta al Rosso Corallo le ragioni - e le specialità - sono anche altre. Anzitutto l’età media dello staff. Michele ha 24 anni, e coetanei sono anche gli altri componenti della squadra. «Il ristorante qui l’avevano aperto i miei genitori - spiega - e io ho deciso, con la mia compagna, di fare il grande passo. Così oggi abbiamo rilevato noi la gestione».

Una impresa giovane, nel mondo controverso e spesso impegnativo della ristorazione. Ma c’è di più: nello staff c’è anche Valentina, di Carpi, che nella vita si è ritrovata ad affrontare difficoltà. «Stiamo collaborando ad un progetto comunale. Ci hanno chiesto di dare un’opportunità a questa ragazza e Valentina è diventata una di famiglia. Per me è una sorella, e il suo prezioso aiuto in sala oggi è indispensabile».

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In cucina invece c’è Giuseppe Federico: dopo la scuola alberghiera a Sorrento ha fatto il cuoco sulle navi da crociera, occupandosi di pesce. E a Soliera ha attraccato per occuparsi di pesce. «Ma non di tutto il pesce - spiega con Michele - perché qui non vogliamo offrire il pesce che non c’è. A Ferragosto ho declinato la prenotazione di alcuni clienti che mi chiedevano piatti impossibili, se uno li vuole freschi. E certi piatti, se le vongole non sono fresche o sono surgelate, non puoi sperare che vengano bene». «Noi il pesce andiamo a prendercelo direttamente nei grandi mercati - incalza Michele - entrando in una cela, mi accorgo subito se una partita di vongole è idonea, ci sono regole che un esperto deve conoscere. E percorrere». Così il ristorante offre il pesce che c’è, e punta su alcune specialità. Dagli antipasti ai paccheri con gli scampi in agrodolce.

Come ricetta però suggeriamo un antipasto decisamente originale, nella sua semplicità: ovvero una crema di sugo di vongole veraci e patate.

«Essenziale - spiega Michele - è il souté di vongole. Le vongole vengono presentate con una crema fatta di patate e di sapori di mare».
 

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