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«In arrivo 400 disoccupati lasciati a casa dai Comuni»

«In arrivo 400 disoccupati lasciati a casa dai Comuni»

Ferraresi vuole garanzie per gli interinali del sisma, presto nuovi “licenziamenti” «Manpower e la Regione rispettino l’impegno di riqualificarli prima che sia tardi»

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I 600 lavoratori interinali assunti nei Comuni per gestire e accelerare le pratiche della ricostruzione tornano di attualità. A giorni infatti, come sta progressivamente accadendo da mesi - da quando le necessità si sono fatte meno stringenti - altri resteranno a casa. «Ad oggi - spiega l’onorevole finalese dei 5 Stelle, Vittorio Ferraresi - permangono quasi 400 lavoratori, di cui alcuni di questi assunti da quasi 5 anni. E permangono anche le preoccupazioni per il futuro di queste persone. Per 5 anni a queste persone è stato “raccontato” che sarebbero state studiate strategie atte a ricollocare questo gran numero di lavoratori, come previsto dall’impegno assunto dall’agenzia Manpower con la Regione Emilia Romagna».

«Tuttavia, alla data odierna - prosegue Feraresi - la prima trances di scadenze di missione fissata al 30 giugno, è costata a un numero non precisato di persone il demansionamento e siamo prossimi alla seconda scadenza di settembre. A queste persone, come a tutte le altre erano state promesse formazione, supporto al ricollocamento e garanzia di continuità (visto il contratto a tempo indeterminato con l’agenzia Manpower), azioni queste che non sono ancora state messe in campo».

La stessa sorte toccherà alle numerose altre persone la cui missione terminerà il 30 settembre che in questi mesi non hanno ricevuto formazione volte al ricollocamento o una certezza di continuità lavorativa.

La vicenda, come noto, è controversa, poiché in più occasioni si è discusso dell’effettivo impiego di queste persone nei Comuni. C’è stato anche un esposto alla Corte dei Conti, in quanto la Costituzione prevede che si possa lavorare nelle pubbliche amministrazioni con un concorso, che in questa vicenda non c’è stato.

Ferraresi chiede in questa fase «che Manpower venga costretta ad occuparsi dei suoi doveri di ricollocamento, sia per come citato dai bandi di gara in merito alla formazione, sia per mantenere ciò che è sempre stato promesso ai tavoli sindacali».

Inoltre viste le imminenti scadenze contrattuali (30 settembre e 31 dicembre ) per un numero non definito di lavoratori, «sarebbe necessario avviare immediatamente, con il supporto di Manpower, un percorso di ricollocazione, con corsi mirati a seconda delle soggettive e potenziali possibilità di impiego di ogni lavoratore, corsi da effettuare il prima possibile e non in fase di disponibilità. Se ciò non avvenisse, tutto slitterebbe a licenziamento avvenuto, mettendo in grave difficoltà i lavoratori che vedrebbero subito ridursi il reddito a 500 euro mensili e con nessuna prospettiva».

Ferraresi sollecita Regioni e comuni «a scendere in campo per tutelare il diritto al lavoro di queste persone. I tempi sono stretti, e se non si agisce subito ci si troverà con 400 persone disoccupate».

Ferraresi poi chiude «dicendo che ci sono persone che stanno raccontando menzogne sul mio conto forse per fare bella figura con altra forza politica, forse per metterci in cattiva luce nei confronti dei lavoratori. Chiarisco una volta per tutte che ogni nostra azione è limpida e alla luce del sole, non siamo certo noi quelli che fanno denunce segrete senza dire che le abbiamo fatte. Abbiamo sempre tenuto la parte dei lavoratori e dei loro diritti e continueremo a farlo».



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