Gazzetta di Modena

Modena

In cento protestano davanti al Comune

di Andrea Gilioli
In cento protestano davanti al Comune

Il centrodestra ha manifestato per chiedere maggiore sicurezza. Menani, ex vicesindaco: «I cittadini non sono tranquilli»

3 MINUTI DI LETTURA





Circa un centinaio di persone, tra cui anche i leader del centrodestra sassolese e alcuni esponenti politici cittadini, hanno affollato ieri mattina via Pretorio, davanti al cancello del Comune, per il sit-in indetto alcune settimane fa, dopo l’omicidio per droga perpetrato in via Radici, da Lega Nord, civica Sassolesi e Forza Italia.

A vigliare sul presidio, svoltosi senza alcuna tensione, alcuni vigili e le forze dell'ordine. Tante le bandiere del Carroccio, con un lungo applauso all’ex vicesindaco Francesco Menani, titolare della delega alla sicurezza durante la giunta Caselli, che ha ribadito la disponibilità personale e di tutte le opposizioni a collaborare con la giunta, a patto che questa voglia davvero imprimere una svolta alla gestione del territorio.

«Se il sindaco ci chiamasse, mettesse in campo un progetto e ci coinvolgesse - ha spiegato Menani - potremmo dare anche qualche consiglio visto il passato di governo che, principalmente io, abbiamo avuto. Quello che ho fatto l’ho fatto con passione e con dedizione e ho cercato di fare tutto il possibile. Noi collaboreremmo perché un'amministrazione deve far di tutto per dare sicurezza ai cittadini: è un dovere, ma purtroppo Pistoni sta facendo ben poco. Al sit-in ho invitato i 5 Stelle, e qualcuno è venuto, idem per la lista civica e, soprattutto, ho invitato il Pd, mandando un messaggio a Matteo Masini, che non mi ha nemmeno risposto. È vergognoso perché potevamo essere qui tutti a sensibilizzare un sindaco assente che purtroppo delega il tema sicurezza solo alle forze dell'ordine».

Apertura verso le altre forze politiche ribadita anche dall’ex sindaco Caselli nel suo discorso, in cui ha raccolto il malcontento della gente per i continui furti ed episodi di criminalità, culminati nell’omicidio. «Il tavolo con il Prefetto si è sempre fatto - ha affermato l’ex sindaco - e può servire, ma qualcuno a livello comunale si deve assumere qualche responsabilità in più. Io l'ho fatto, Menani l'ha fatto, la Severi l'ha fatto. Qualcuno si assuma qualche responsabilità in più e non avrà solo il grazie della popolazione, ma anche il nostro grazie. Bene l'invito a collaborare di Venturelli: noi abbiamo sempre collaborato su tutto, a differenza di altri che organizzavano gli scioperi. Se siamo qua è per fare capire che da parte nostra c'è la massima collaborazione non soltanto con le forze dell’ordine, ma anche con l'amministrazione. Loro hanno detto che Sassuolo merita di più? Bene, lo dimostrino».

A tracciare un elenco degli errori commessi dalla Giunta Pistoni è stata invece Claudia Severi, leader di Forza Italia, rappresentata al sit-in anche da alcuni esponenti provinciali. «È inutile - ha affermato Severi - che Pistoni si difenda su questo tema citando numeri e dati. Il fatto è che i sassolesi non si sentono sicuri. Oltre agli episodi di degrado e ai continui furti è evidente che vi sia un problema di controllo dell'immigrazione. Nessuno sa chi siano questi stranieri, spesso irregolari, da dove vengano e che scopi abbiano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google