Si dimettono 8 consiglieri La giunta Amici è caduta
di Daniele Montanari
Guiglia. Caso scuole: patto tra minoranza e quattro esponenti della maggioranza Arriva il commissario, si vota in primavera. Il sindaco: «Assurdo, noi trasparenti»
3 MINUTI DI LETTURA
GUIGLIA . A poco più di sette mesi dal caso Vignola, un altro Comune delle Terre di Castelli viene commissariato. Guiglia, dove ieri è arrivato il colpo di scena nella bollente situazione scuole: le dimissioni di tutti i consiglieri di opposizione (Iacopo Lagazzi, Tiziana Flandi, Katia Nadini e Roberta Zanantoni) e di quattro della maggioranza (quelli non in giunta: Massimo Bononcini, Matteo Pasini, Ermanno Turci e Susanna Melli). Ovvero i malpancisti che già nei giorni scorsi avevano fatto suonare il campanello d’allarme.
Si sono tutti presentati in municipio verso le 9.45, firmando i documenti e facendo dunque saltare la giunta Amici.
In base Testo Unico degli Enti Locali (Tuel), se si dimettono metà più uno dei consiglieri il Consiglio stesso si scioglie. Bastavano sette firme su 12, ne sono arrivate otto. Ora la Prefettura nominerà un commissario fino alle elezioni, presumibilmente tra febbraio e maggio in abbinamento alle politiche, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato.
«Come giunta non ci aspettavamo assolutamente un atto del genere – sottolinea il sindaco Amici – è stato un fulmine a ciel sereno perché avevamo incontrato più volte i consiglieri di maggioranza ma non era mai trapelata un'intenzione del genere». In una nota, il sindaco, parla di mossa “irresponsabile” che ha impedito anche il confronto coi cittadini nel Consiglio del 14 settembre dedicato al miglioramento sismico del plesso di Guiglia e al progetto della nuova primaria a Roccamalatina: «I consiglieri di maggioranza si sono dimessi perché contrari alla prospettiva di impegnare finanziariamente il Comune sulla nuova scuola: Bononcini ha detto apertamente che la prossima campagna elettorale verterà su questo punto. Peraltro sia lui che Matteo Pasini erano assessori quando fu progettato l'ampliamento di Roccamalatina dal 2011: sindaco e giunta hanno continuato ad agire in questa direzione, all'interno di scelte di riequilibrio territoriale e nel rispetto del mandato elettorale».
Per l’opposizione invece l’accusa di Amici è di giocare allo sfascio: «Ma come a Vignola, rischiano di rimanere sotto le macerie. Che fossero privi di argomenti e indecisi sul da farsi nonostante le diverse sollecitazioni a prendere posizione sul futuro della scuola di Rocca?».
Nell'ambito del cuore del dissidio, Amici precisa: «Sindaco e giunta escono a testa alta, senza aver mai nascosto documenti a nessuno e avendo operato sempre nella massima trasparenza. Sulle scuole sono stati fatti tutti i controlli previsti dalla normativa, ma le perizie, oltre che lette, vanno capite e interpretate. La verità dei fatti è stata volutamente distorta, travisata e avvelenata per creare e spargere terrorismo ai soli fini di strumentalità politica».
Tra le eredità, la Amici lascia 432mila euro di finanziamento regionale per il restyling della Comunità Alloggio per anziani autosufficienti e l’ampliamento della Casa della Salute, ma bisognerà che il commissario stenda il progetto esecutivo. Rischia invece il congelamento il piano di ristrutturazione della villetta del castello.
Si sono tutti presentati in municipio verso le 9.45, firmando i documenti e facendo dunque saltare la giunta Amici.
In base Testo Unico degli Enti Locali (Tuel), se si dimettono metà più uno dei consiglieri il Consiglio stesso si scioglie. Bastavano sette firme su 12, ne sono arrivate otto. Ora la Prefettura nominerà un commissario fino alle elezioni, presumibilmente tra febbraio e maggio in abbinamento alle politiche, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato.
«Come giunta non ci aspettavamo assolutamente un atto del genere – sottolinea il sindaco Amici – è stato un fulmine a ciel sereno perché avevamo incontrato più volte i consiglieri di maggioranza ma non era mai trapelata un'intenzione del genere». In una nota, il sindaco, parla di mossa “irresponsabile” che ha impedito anche il confronto coi cittadini nel Consiglio del 14 settembre dedicato al miglioramento sismico del plesso di Guiglia e al progetto della nuova primaria a Roccamalatina: «I consiglieri di maggioranza si sono dimessi perché contrari alla prospettiva di impegnare finanziariamente il Comune sulla nuova scuola: Bononcini ha detto apertamente che la prossima campagna elettorale verterà su questo punto. Peraltro sia lui che Matteo Pasini erano assessori quando fu progettato l'ampliamento di Roccamalatina dal 2011: sindaco e giunta hanno continuato ad agire in questa direzione, all'interno di scelte di riequilibrio territoriale e nel rispetto del mandato elettorale».
Per l’opposizione invece l’accusa di Amici è di giocare allo sfascio: «Ma come a Vignola, rischiano di rimanere sotto le macerie. Che fossero privi di argomenti e indecisi sul da farsi nonostante le diverse sollecitazioni a prendere posizione sul futuro della scuola di Rocca?».
Nell'ambito del cuore del dissidio, Amici precisa: «Sindaco e giunta escono a testa alta, senza aver mai nascosto documenti a nessuno e avendo operato sempre nella massima trasparenza. Sulle scuole sono stati fatti tutti i controlli previsti dalla normativa, ma le perizie, oltre che lette, vanno capite e interpretate. La verità dei fatti è stata volutamente distorta, travisata e avvelenata per creare e spargere terrorismo ai soli fini di strumentalità politica».
Tra le eredità, la Amici lascia 432mila euro di finanziamento regionale per il restyling della Comunità Alloggio per anziani autosufficienti e l’ampliamento della Casa della Salute, ma bisognerà che il commissario stenda il progetto esecutivo. Rischia invece il congelamento il piano di ristrutturazione della villetta del castello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
