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IL SINDACO BELLELLI DOPO IL VOTO 

«Certe regole vanno riviste ma non c’è boicottaggio»

«Il referendum non arriva a segnare il raggiungimento con il quorum. Un restante 76% non è andato a votare e io rispetto quanto hanno deciso i cittadini. Io ascolto tutti i cittadini. Alcune ragioni...

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«Il referendum non arriva a segnare il raggiungimento con il quorum. Un restante 76% non è andato a votare e io rispetto quanto hanno deciso i cittadini. Io ascolto tutti i cittadini. Alcune ragioni del comitato per il Sì trovano la mia condivisione ma non si può parlare di questo tema con un quesito così stringente che tratti solo del tema della proprietà delle azioni».

Il sindaco Alberto Bellelli dopo l’esito del referendum pone l’accento sull’esigenza di «una riflessione seria sull’attuale regolamento che norma questo strumento di partecipazione. Credo che per fare in modo che sia utile e per non spendere risorse dell’ente locale vada coinvolto il Consiglio comunale per una sua modifica». E risponde a stretto giro alle critiche del comitato per il Sì che accusa l’amministrazione di “boicottaggio” del referendum. «Vorrei fare presente che gli spazi che sono stati utilizzati per le affissioni sono quelli delle altre volte. Identici agli spazi impiegati per tutte le consultazioni referendarie precedenti».

«Vorrei rimarcare poi - conclude Bellelli - che indipendentemente dall’esito di questa consultazione l’acqua è e rimane pubblica (e un bene demaniale inalienabile) perché lo dice la legge dello Stato». (s.a.)

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