In via Cavazza il problema sono le buche
di Martina Stocco
«Buche così profonde da sembrare voragini», mostrano i residenti, oramai esasperati per una situazione che si protrae da troppo tempo. «Per questo motivo ci siamo rimboccati le maniche - riprendono...
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«Buche così profonde da sembrare voragini», mostrano i residenti, oramai esasperati per una situazione che si protrae da troppo tempo. «Per questo motivo ci siamo rimboccati le maniche - riprendono gli stessi - e abbiamo pensato noi a sistemarle». Siamo in via Cavazza, nella zona industriale del Quartiere 2. Nella strada indicata si giunge attraverso il reticolato di vie a ridosso di viale delle Nazioni, area conosciuta soprattutto per le numerose imprese e capannoni presenti. Ma, chi abita nelle vicinanze, conosce la zona anche per un altro motivo: le innumerevoli buche di via Cavazza.
«In inverno le buche si riempiono d’acqua - spiega un residente, che lavora pelle e cuoio nell’area - e sono pericolose per chiunque percorra questa strada. Solo qualche anno fa c’è stato un incidente mortale». È stata fatta presente la situazione? «Sì, l’amministrazione ne è al corrente - risponde l’uomo - ma siamo sempre alle solite: gli addetti alla manutenzione stradale escono raramente e i lavori che vengono svolti non durano nel tempo. Basta dare uno sguardo alla strada per accorgersi di quanti rattoppi ci siano nell’asfalto. Siamo così esasperati che molte volte siamo noi residenti a dover riparare la strada. In alcuni punti ho messo la ghiaia, in altri ancora il cemento: non lo trovo giusto».
Alla nostra presenza intervengono altri residenti a confermare quanto detto dall’intervistato. «Le buche sono il problema principale - aggiungono Giorgio e Marina, che abitano in via Cavazza - ma non sono l’unico. Se si bruciano i lampioni dobbiamo aspettare mesi e mesi prima che vengano a sistemarli e manca una fermata dell’autobus nelle vicinanze. Le prime fermate sono in viale delle Nazioni e ai Mulini Nuovi: troppo distanti per gli anziani residenti in questo quartiere».
«In inverno le buche si riempiono d’acqua - spiega un residente, che lavora pelle e cuoio nell’area - e sono pericolose per chiunque percorra questa strada. Solo qualche anno fa c’è stato un incidente mortale». È stata fatta presente la situazione? «Sì, l’amministrazione ne è al corrente - risponde l’uomo - ma siamo sempre alle solite: gli addetti alla manutenzione stradale escono raramente e i lavori che vengono svolti non durano nel tempo. Basta dare uno sguardo alla strada per accorgersi di quanti rattoppi ci siano nell’asfalto. Siamo così esasperati che molte volte siamo noi residenti a dover riparare la strada. In alcuni punti ho messo la ghiaia, in altri ancora il cemento: non lo trovo giusto».
Alla nostra presenza intervengono altri residenti a confermare quanto detto dall’intervistato. «Le buche sono il problema principale - aggiungono Giorgio e Marina, che abitano in via Cavazza - ma non sono l’unico. Se si bruciano i lampioni dobbiamo aspettare mesi e mesi prima che vengano a sistemarli e manca una fermata dell’autobus nelle vicinanze. Le prime fermate sono in viale delle Nazioni e ai Mulini Nuovi: troppo distanti per gli anziani residenti in questo quartiere».
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